29 dicembre 2016 redazione@ciociaria24.net

Ancora danni all’arredo urbano del centro di Veroli da parte di una banda di balordi senza cervello e senza anima

Distruggere per rabbia, per frustrazione, per vendetta, per noia, per gioco o per nessun motivo. Hanno prima sradicato i fiorellini colorati che adornavano l’aiuola della Piazza di Santa Salome, per poi lasciarli tristemente esposti sui muretti circostanti. 

E’ il bilancio dell’atto vandalico compiuto questa notte da ignoti, in una delle piazze più belle di Veroli. Ci dovrà pur essere una ragione, perché tanta violenza, non solo materiale, ma soprattutto morale, che penalizza i tanti cittadini onesti e ancor di più chi ha messo in atto iniziative, con dispendio di tempo e denaro per mantenere quell’area in condizioni decorose. Non bisogna cedere alla piaga del vandalismo, quei piccoli spazi, così come ogni pietra del territorio sono patrimonio di tutti i verolani. Non si può e non si deve ignorare o sottovalutare questi atti vandalici, a gran voce chiediamo un impegno a chi di dovere: creare una cultura di legalità e di rispetto, ridurre gli stati di disagio individuale, spesso legati a povertà relazionali, culturali, ambientali e affettive. Un atto di vandalismo, dunque, condito da inqualificabile cattiveria. Stiamo parlando di uno spazio verde curato con particolare attenzione da Don Angelo Maria Oddi e dai suoi collaboratori, che avevano decorato il nudo terreno con fiori colorati. 

L’aspetto pulito, ordinato e piacevole di quel piccolo giardinetto non è evidentemente piaciuto ai soliti ignoti che, di tanto in tanto, si dilettano (magari ubriachi fradici) nel distruggere quanto di bello si fa per la nostra amata Veroli: così hanno ben pensato di sradicare le piantine fiorite, lasciandole a mo’ di sfregio sui muretti nei dintorni. Puntuali come gli esattori, gli incivili tornano dunque a far danni (gettate bottiglie, tanto per cambiare, sul tetto della canonica). 

Crescono l’indignazione popolare e lo sdegno per questo ennesimo episodio di vergognoso oltraggio contro il volto buono di una cittadina che cerca di emergere con l’impegno, la laboriosità e la dedizione dei suoi abitanti. I verolani, con tanto sacrificio, si adoperano per organizzare eventi e piccole iniziative per rendere sempre più accogliente questo angolo di Paradiso terreno. A protezione del loro lavoro, si invoca più sorveglianza (per esempio l’installazione delle videocamere), maggiore rigore nella identificazione e punizione dei delinquenti, ma soprattutto educazione civica. Quella che certi genitori oggi si sono dimenticati di insegnare a figli.

Fonte: La Provincia Quotidiano

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