martedì 31 Dicembre 2013

Auguri Italia nonostante tutto

Va in archivio anche il 2013, un anno per certi versi maledetto, un anno che nessuno sicuramente rimpiangerà e alla fine del quale dobbiamo ringraziare Dio di essere ancora vivi. Stasera a reti unificate il capo dello Stato Giorgio Napolitano, purtroppo all’ora di cena, ci propinerà la solita solfa e magari cercherà di dirci che, tutto va bene madama la marchesa, quando invece lui sa bene, perché ne è stato l’artefice e anche il mentore, del fallimento dell’attuale governo delle defunte larghe intese. Questo anno maledetto si era presentato già con le ossa rotte dopo il naufragio del governo Monti con la sua boria e la riforma disumana della ministra, Elza Fornero, che con due lacrime ha messo in mezzo ad una strada centinaia di migliaia di Italiani che ora non hanno ne stipendio ne pensione, non sono ne carne ne pesce. Caduto Dracula Monti, in aprile ci sono state le Elezioni Politiche dalle quali nessuno dei partiti in corsa ne è uscito vincitore, anzi, un vincitore c’è stato, il PD caro a Re Giorgio, che ha preso uno zero virgola in più della coalizione di centrodestra. Dunque paese ingovernabile! Si pensò bene allora di affidare l’incarico allo smacchiatore di giaguari Pierluigino Bersani, alias Gargamella, ma i suo numerosi  tentativi di fare accordi con i pentastellati di Grillo andarono a vuoto. Su insistenza di Berlusconi nacque una maggioranza delle larghe intese, con la benedizione di Napolitano che battezzò premier Enrico letta, allo scopo di fare le riforme necessarie per togliere dal pantano della crisi infinita la nazione. L’esecutivo di sinistra-centro-destra, doveva fare una nuova  legge elettorale per dare al paese  un governo stabile, duraturo e capace di poter guidare la nave Italia. Ma tantè! La giustizia, quella finta dei giudici politicizzati, ha fatto in modo che quel governo della larghe intese diventasse di mono intesa con il codazzo inutile di Angelino Alfano e gli altri fuoriusciti dalla rinata  Forza Italia, azione rafforzata da Napolitano e dalle manovre oscure dei giudici di Milano che hanno “cacciato” il Cavaliere dalla politica di palazzo.  Era stato tutto predisposto per far rimanere da sola al comando del paese la sinistra, finalmente liberatasi dell’odiato nemico che non sono riusciti a battere nelle urne. Ma gli Italiani, coscienti del dramma nel quale questa politica scellerata succube dell’Europa e della Merkel li ha trascinati,  si stanno svegliando e sono ormai arcistufi di questa politica agli ordini dell’Europa di Letta e dei suoi seguaci. C’è in atto una crisi economica dalle proporzioni gigantesche e il governo Letta prima di capodanno che fa? Emette due decreti per poter vivere fino a marzo 2014, quando invece la fotografia della realtà Italiana è drammatica: Gli stipendi sono fermi povertà al top dal 1997, le cose vanno male per i 16milioni594mila pensionati, il 43% ha un reddito inferiore a 1.000 euro, il 38,6% ha un reddito tra i 1.000 e i 2.000 euro, gli occupati in Italia sono appena 22 milioni 899mila di cui 2milioni375mila a tempo determinato, 3milioni906mila occupati pat-time. I disoccupati invece sono ormai 2milioni744mila (+636mila rispetto al 2011), i giovani senza lavoro raggiungono il 35%.  Le carceri dove i detenuti vivono esperienze disumane, La sanità, prigioniera delle oscure manovre delle regioni è ormai un colabrodo, il rilancio socio-economico ce lo possiamo scordare, sale invece l’aspettativa di vita: un uomo di 65 anni può vivere altri 19 anni, una donna di 65 anni può vivere altri 22 anni.  Tutto il resto: gli immigrati  sempre più arroganti e sempre più protetti, i clandestini con le bocche cucite che spaccano motociclette e vetrine,  lo Ius Soli di Kiengè,  le chiacchiere di Ciancimino e di Santoro con i pentiti di mafia per infangare chi da lavoro a 60mila famiglie, le nozze gay per tenere caldo Nik Vendola, Renzi che scalpita per poter arrivare a Palazzo Chigi fregandosene dell’Italia,  le giravolte di Letta per stare a tutti i costi al governo retto da traditori e spocchiosi rappresentati della peggio sinistra di governo. Tutto queste inezie agli Italiani non interessano, per questo credo che quasi tutto il nostro popolo nel mandare al diavolo quello che è stato il 2013 vuole spedire all’inferno anche tutta una lobby. Allora stasera il presidente Napolitano ci risparmi la morale, ci dica che si mette a riposo, ci annunci che non farà più lo sponsor ufficiale di governi da settimane bianche e che scioglierà le camere che sono illegittime per sentenza della Corte Costituzionale. Solo a quel punto il 2014 nascerà come l’anno del rinnovamento politico e istituzionale e della pacificazione nazionale. Auguri , Italia, nonostante tutto.

Gianni Federico

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