Basket Veroli: “La guerra continua” (di Gianni Federico)

Non c’è bisogno di rispolverare la storica frase di Badoglio “la guerra continua” per capire che la Prima Basket Veroli la guerra del campionato l’ha sempre combattuta, magari con poca fortuna, ma l’ha combattuta. Dopo tante battaglie perse, forse per sua stessa volontà, la squadra ciociara ora sta raccogliendo i frutti di quella ostinazione di uscire finalmente dal tunnel per raggiungere almeno un traguardo.La guerra continua abbiamo detto e i giallorossi stavolta hanno vinto tre battaglie, tre partite fondamentali: la prima fuori casa a Forlì contro la MarcoPolo, la seconda in casa contro la Domotecnica Ostuni, la terza ieri sera contro la Trenkwalder Reggio Emilia, per il recupero della 5^ giornata a causa della neve. L squadra di coach Nando Gentile è tornata ad esprimersi ai livelli di sua competenza in un campionato di Legadue che però fa fatica in questa edizione 2011-2012 ad eleggere una vera squadra leader visto il livellamento e la classifica sempre corta dall’inizio del torneo. In questo contesto ci guadagna la maggiore qualità dei soggetti che compongono le squadre e lo spettacolo offerto su tutti i parquet della Legadue. Tornando alla gara di recupero di venerdì sera tra Veroli e Reggio Emilia, nel dopo partita il tecnico di Caserta ed ex nazionale Gentile non ha potuto più nascondere che la sua squadra ha cambiato completamente volto, che gioca bene in attacco perche le sue bocche da fuoco hanno pulito i cannoni dalla ruggine e che la difesa è tornata ad essere protagonista, come quella che ha combattuto per la promozione nella scorsa stagione. Gentile dopo tanti sforzi è riuscito a far cambiare mentalità ai suoi ragazzi che adesso sono più arzilli, più concentrati e pronti a lottare in questa fase del campionato per assicurarsi un posto al sole nei play off. Quello trascorso ieri è stato un venerdì delle buone intenzioni: la squadra ha dato il meglio di se stessa, gli ultrà sono tornati ad accompagnare le gesta dei giocatori in campo con i cori e il ritmare dei tamburi, il pubblico delle tribune ad alzarsi e applaudire finalmente un gioco decente che nel settimo giorno ha sancito la pace tra le parti, presidente compreso, che ora è autorizzato a parlare a ruota libera ai microfoni di radio e televisioni dopo essere stato per mesi costretto ad ingoiare rospi, sopravvivendo ad un clima da guerra punica. Il merito di questa rinascita è anche suo non vi sono dubbi, ma da più parti, voci forse fuori controllo, cercano di far capire che il patron verolano possa lasciare una realtà che lui stesso ha costruito per spostare i suoi interessi sportivi verso altri lidi (Virtus Roma?). Io non ci credo e comunque a parte le intenzioni future del presidente che alla fine è libero di fare le sue scelte, c’è da considerare la nota positiva che non si registrava dalla seconda giornata di campionato, vale a dire la nuova posizione di classifica che la Prima Veroli occupa adesso. Al momento è nona e quindi ha i numeri per stare in zona play off, ma è un posto che deve difendere, anzi migliorare, a questo proposito tra una settimana, dopo le sfide di Coppa Italia di oggi e di domani che Veroli ha vinto nelle ultime tre edizioni, ai laziali capita la ghiotta occasione di poter calare il poker andando a vincere a domicilio sulle tavole del PalaCattani di Faenza in casa della pericolante Aget Imola, per poi centrare la cinquina nella gara interna contro la Centrale del Latte Brescia. In vista di arrivare indenni al 25 marzo quando al Palas di Frosinone arriva la capolista Givova Scafati in adore di promozione, una squadra che al momento guida la classifica e gioca un buon basket, espresso da un certro Paul LesterMarigney una guardia USA che fa paura. Per quella data forse la Prima sarà ancora più lanciata e potrebbe dare filo da torcere ai campani, ma non è detto! Per il momento i giallorossi si godono la rinascita, l’uscita dal pantano della zona retrocessione e la risalita in classifica, ma soprattutto la squadra di Gentile ha ritrovato la strada della riconciliazione con il basket giocato ad alti livelli dopo aver percorso un sentiero tortuoso e pieno di insidie.

Gianni Federico

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