venerdì 16 Novembre 2012

C’E’ L’ACCORDO PER L’ELECTION DAY NEL Mese DI Marzo 2013 (di Gianni Federico)

Tra gli ospiti della trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa ieri sera c’èrano il segretaio del Pdl Angelino Alfano e l’on. Marina Sereni del Pd.Il dibattito ha abbracciato diverse questioni politiche vertendo soprattutto sulla data delle elezioni politiche del prossimo maggio e quelle regionali per Lombardia, Lazio e Molise che dovrebbero tenersi in febbraio. Gli ospiti di Vespa hanno dibattutto a lungo perchè le posizioni erano lontane, Il Pdl sosteneva che c’èrano le basi per poter accorpare le elezioni regionali con quelle politiche, si avrebbe un risparmio di oltre 100 milioni di euro, la posizione del Pd invece era quella di fare le Regionali a febbraio e le Politiche alla scadenza naturale di maggio. E’ arrivato il colpo di scena di queste ultime ore (tranne ripensamenti o uno scherzo dell’ultima ora) perchè pare sia stato raggiunto un compromesso tra il governo, i partiti di maggioranza e il Quirinale per un’unica election day domenica 10 marzo e lunedì 11 nel 2013, si andrà alle urne per le Politiche e per le Regionali nel Molise, nel lazio e in Lombardia. A questo punto, se rimarrà ferma la volontà delle parti difficilmente si farà in tempo per varare una riforma elettorale, per cui si andrà a votare con il Porcellum. Salterebbero anche le primarie del Pdl con Alfano però candidato Premier in corsa con la Lega dopo aver ottenuto la candidatura alla presidenza della Lombardia con Maroni voluta da Berlusconi per avere l’alleanza alle Politiche con la Lega, Bersani invece, se non vince le primarie Renzi il rottamatore, sarebbe favorito per guidare l’alleanza con la Sel di Vendola. L’Udc di Casini starebbe provando a reclutare Montezemolo e forse la lista Monti, che varrebbe un 8,5% dei consensi (ma chi le ha tirate fuori queste fandonie?), per tornare a sognare il grande centro, invece si fa sempre più certo l’asse Grillo-Di Pietro con i resti dell’ IDV. Gli ex An stanno cercando di reclutare quelli che vorrebbero uscire da Futuro e Libertà, partitino fondato dal presidente della Camera Ginfranco Fini che non si è dimesso dopo tutti gli scandali che lo hanno coinvolto, perchè sanno che politicamente non avranno futuro. Tutto è successo nella notte perchè il Popolo della Libertà aveva minacciato seriamente di far cadere Monti, perchè una probabile sconfitta alle Regionale, forse fisiologica, si trascinasse in modo negativo anche alle Politiche. La preoccupazione di Napolitano per l’instabilità dei mercati ha investito il premier Monti e la scelta è stata quella di far terminare l’attuale legislatura un mese prima senza grandi scossoni in Parlamento.Tuttavia, nel colloquio Monti – Napolitano si sarebbe convenuto che prima di ogni ipotesi di voto il governo dovrà aver concluso i provvedimenti economici acora in ballo. Questa sarà l’ultima regia del presidente Napolitano perchè sia che si voti a marzo o dopo, non sarà lui a nominare il futuro governo.
Gianni Federico

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