Veroli, Crescenzi replica a Campanari: chiacchiere da campagna elettorale che non portano a nulla

Molto probabilmente la campagna elettorale è ancora in atto per molti dei personaggi che si sono candidati per le elezioni comunali del 25 maggio scorso. Soprattutto per quelli che sono stati eletti consiglieri e anche qualcuno di quelli che ha ricevuto l’incarico di assessore ma è ancora senza delega. Diciamo questo perché da quando la vera campagna elettorale è terminata c’è una sorta di guerra di tutti contro tutti! Così non va bene e certi atteggiamenti o dichiarazioni non fanno bene alla città e agli elettori che gli hanno dato fiducia.

Per dovere di cronaca, ma solo quel quello pubblichiamo una dichiarazione della signora Barbara Crescenzi, che fa parte della squadra degli assessori della giunta del sindaco Simone Cretaro, che ha bacchettato l’ex sindaco Danilo Campanari per alcune dichiarazioni a suo dire inopportune e inesatte: – «Ho letto le dichiarazioni di Danilo Campanari, rispetto alle quali ritengo opportuno fornire alcune precisazioni  visto che mi riguardano direttamente – scrive Barbara Crescenzi – È del tutto evidente che si tratta di affermazioni che risentono di quel particolare “clima elettorale” che ancora anima il nostro già sindaco, il quale, continuando la sua personale campagna elettorale e tirando in ballo ancora le primarie, non ha realizzato che le elezioni sono terminate da quasi un mese e i nostri concittadini hanno affidato la guida della città a Simone Cretaro e alla coalizione che lo ha sostenuto.  Trovo poi particolarmente curioso e, soprattutto, di cattivo gusto che lo stesso ironizzi sull’età del nostro presidente del consiglio, Giuseppe Mignardi, quando lui stesso, oltre ad averlo insistentemente “corteggiato” nella fase pre-elettorale, non può certo vantare in tal senso argomentazioni convincenti, come è dimostrato dall’utilizzo nei suoi manifesti elettorali di foto non proprio recentissime. Caro Campanari mi permetto di farti notare che l’attuale giunta è formata da quattro nuovi assessori su cinque, di cui due donne,  con un’età media che si aggira sui 45 anni e il sindaco Cretaro è il più giovane della storia della nostra Città.  Il rinnovamento, pertanto, c’è stato e lo ha voluto innanzitutto la gente votando Simone Cretaro, e la sua giunta è in linea con quanto sostenuto durante tutta la campagna elettorale, dove abbiamo sempre affermato che fare spazio e riporre fiducia nei giovani non significa ripiegare in uno scontro generazionale e politico tra nuovi e vecchi, essendo fermamente convinti che l’esperienza va ascoltata e valorizzata. Inoltre – ha aggiunto Barbara Crescenzi – contrariamente a quanto affermato dal nostro già sindaco, il mio ingresso in giunta, così come quello di Cristina Verro, non è frutto di improvvisazione né tanto meno di “ricatti politici” in quanto la scelta è stata effettuata direttamente dal nostro sindaco al di fuori degli “equilibri politici”, e vedrà in futuro la presenza in giunta di altre donne presenti all’interno della coalizione all’insegna di quello spirito di alternanza e condivisione che anima il nostro progetto politico. Infine, per quanto attiene alla connotazione politica della coalizione, ti ricordo che si tratta di un polo civico  e come tale non connotato da una precisa identità politica, anche se in giunta ci sono due attuali componenti del direttivo del locale circolo del PD, così come la tua coalizione composta da diversi e noti esponenti politici non proprio di sinistra, ma questa tua dimenticanza – ha concluso Barbara Crescenzi – probabilmente è frutto di quella stessa emozione che ha investito il nostro presidente del consiglio in occasione della prima seduta consiliare».

Non c’è che dire, questa nuova consiliatura comincia con i botti, il sindaco Cretaro e la sua giunta avranno da lavorare sodo per non commettere errori ed evitare critiche feroci. Comunque sia attraverso il nostro giornale ci permettiamo di dare un consiglio spassionato a tutti gli eletti che si accingono a guidare la cosa pubblica: c’è da lavorare molto per la città di Veroli e il suo territorio, per cui non c’è nessuna necessità di perdere tempo con scampoli di critiche e attacchi personali che non portano a nulla, mentre invece la città ha bisogno di un cambiamento radicale. La nuova amministrazione deve avere le idee chiare e favorire la collaborazione delle opposizioni per fare in modo che i giovani trovino il lavoro, anche attraverso il rilancio del commercio e dell’artigianato, così da incrementare l’economia locale. Occorre ripopolare il centro storico per smuovere l’economia e ridare una forte spinta al sociale e poi renderlo più accogliente e ricettivo, favorendo così il turismo che potrebbe diventare finalmente uno dei cavi trainanti della economia locale che è allo stremo.

Redazione Veroli24

 

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