6 novembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Ci sono movimenti di ” truppe ” nel PD verolano per le primarie in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera

Una decina di giorni fa, per l’esattezza domenica 27 ottobre, si è svolto a Veroli il Congresso  del Circolo del PD per la nomina dei delegati che parteciperanno alle primarie nazionali previste l’8 dicembre prossimo per eleggere il nuovo segretario, visto che Guglielmo Epifani è solo un segretario provvisorio, e l’assemblea nazionale. Erano due i candidati alla segreteria provinciale:  Simone Costanzo  e  Alessandro Martini, il primo fa riferimento all’area  Bersani quindi adesso  del suo pupillo  Cuperlo, al quale in  provincia fanno da garanti  De Angelis   e  Buschini,  hanno espresso il loro voto a favore di Costanzo: Danilo Campanari, Cesidio Trulli, Assunta Parente e altri 75 votanti. Alessandro Martini invece dell’area  Renzi che in provincia ha come garante  Francesco  Scalia, ha ricevuto consensi dal sindaco D’Onorio, dalla  sua giunta e da altri 37 voti. Gli iscritti erano 159 ma a votare sono andati in 124 che hanno alla fine eletto segretario del Circolo Giampiero Martelluzzi  il quale  ha ricevuto più voti dalla maggioranza del gruppo di Danilo Campanari. Sulla questione è intervenuto l’avvocato Paolo de Simone, presidente di “ Rosso di Sera “ il quale afferma: “ Nel corso dell’Assemblea gli esponenti della maggioranza del circolo, ma non dunque D’Onorio e i suoi partners, hanno chiesto, per risolvere i problemi della candidatura a sindaco di Veroli per la prossima primavera 2014, che siano celebrate le primarie. Il segretario Martelluzzi dopo la sua elezione, ha manifestato, sia ancora con prudenza, l’intenzione di affidarsi  alle primarie  per la scelta del candidato a sindaco della città “. De Simone che da anni è fuori dal palazzo,  ma che ha  sempre fatto politica, a nostro avviso pulita e costruttiva oltre che propositiva, muove una sorta di critica per certe scelte che appaiono discriminanti nei confronti di alcune frange del PD locale. “ Ad oggi il discrimine, a parte quello squisitamente politico tra i due gruppi verolani  – dice ancora l’avvocato – sembra essere il diverso approccio con la città, giacchè quelli definiti “vecchi” dalla “voce del padrone”, si aprono alla Modernità Democratica  (primarie di coalizione), mentre quelli definiti “giovani” dallo stesso “clan” si chiudono nel loro “palazzo”, alla ricerca di una soluzione che consenta loro di continuare a governare la città, senza sottoporsi preventivamente al giudizio popolare “. –  Assodati questi fatti e a  tal proposito il rappresentante di “ Rosso di Sera “ propone che entro l’8 dicembre sia fissata la data delle primarie di coalizione ed esse siano il volano della vittoria del centrosinistra, aperto ai partiti, alle associazioni ed ai cittadini. Si farà quello che suggerisce Paolo de Simone?   Abbiamo i nostri dubbi e comunque siamo in prima linea nel seguire le vicende politiche che coinvolgeranno la città sino alle elezioni amministrative del maggio prossimo.

Gianni Federico

Menu