5 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

COTRAL un’azienda di trasporti pubblici che funziona (male) con i soldi pubblici e che andrebbe rimodulata: Sacrifici per tutti ma partendo dai vertici dell’Azienda

In un momento in cui la crisi si sente sempre piu’ forte, la gente, le famiglie i giovani, i lavoratori tutti sono chiamati ad uno sforzo economico e morale, la famosa spending review, inventata dal vampiro Mario Monti quello che chiedeva sacrifici agli Italiani mentre lui percepiva 32 mila euro al mese, e’ sulla bocca di tutti e si assiste a situazioni nelle quali, ai vertici di ogni istituzione, si litiga  si barattano poltrone di potere importanti e costose per il cittadino, mentre in basso si fa la fame e si cerca di capire dove finiremo. Abbiamo fatto questa premessa perché in redazione abbiamo raccolto lo sfogo di un dipendente COTRAL, questo fa parte del nostro mestiere di giornalisti, che si dice dispiaciuto per una vicenda per la quale ha pagato solo lui. – “Sono un dipendente “COTRAL” l’azienda di traporto pubblico laziale, da molti anni. Recentemente mi e’ stata notificata dall’Azienda una lettera con la richiesta di rimborso per un incidente, di cui non voglio entrare per delicatezza e rispetto nel merito. Mi preme solo per onesta’ e professionalita’ precisare due cose. Mi assumo la responsabilita’ di quanto contestatomi, ma ci tengo a precisare che noi autisti viviamo sui mezzi tante ore al giorno in condizioni di disagio generale che è preoccupante: i mezzi sono in molti casi “obsoleti” a tutti i livelli, l’organizzazione dei turni sempre piu’ improvvisata, gli utenti ormai disperati ed esausti di pagare un servizio che non offre niente e non rispetta la loro dignita’, un ricambio di personale che non tiene conto di capacita’ e professionalita’. Tutto questo mentre ai vertici si discute sui programmi futuri, sull’acquisto di mezzi ( che portera’ soldi nelle tasche di tanti Dirigenti) e su chi dovra’ gestire il futuro di una Azienda che a mio avviso se non preso seriamente, sara’ “nero” per tutti. Rispettero’ le decisioni dell’Azienda e paghero’, rispondendo per le mie responsabilita’, come ho sempre fatto in tanti anni di onorato servizio, ma vorrei che da chi gestisce questa Azienda, venisse un segnale di incoraggiamento, fiducia e speranza, per chi dal mattino presto affronta in condizioni difficili, chilometri di strada, in condizioni di traffico specie urbano sempre piu’ difficile da gestire e da vivere e gente che come noi e’ allo stremo delle forze.  Le battaglie si vincono tutti insieme, ma se chi comanda si esenta dalle responsabilita’ il risultato non sara’ positivo per nessuno, dico per nessuno. Per concludere voglio fare un augurio, dato che voglio bene a questa Azienda,  che tutti insieme sapremo superare questi momenti a patto che la coscienza di ognuno sia libera da personalismi o egoismi vari. L’Azienda “in primis” e’ di chi paga e vi lavora, tutti i cittadini sullo stesso piano di valore etico umano. Grazie al giornale “Veroli24 Network” per avermi ospitato”. – Il dipendente Cotral non ci ha detto il nome e il cognome anche perché in fondo non ha detto cose false e non ha offeso nessuno e si è presa una responsabilità senza battere ciglio, anzi, auspica addirittura che l’Azienda cresca e che offra nel prossimo futuro  un servizio più utile e umano ai cittadini. Noi questa richiesta la giriamo alla regione Lazio, quella che alla fine  foraggia e fa reggere l’Azienda (naturalmente con i soldi pubblici sia chiaro), nella speranza che qualcosa si muova sul fronte dei trasporti laziali che sono veramente da terzo mondo e che da subito andrebbero rimodulati, corretti e fatti funzionare a dovere.

Gianni Federico

 

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