Gianni Federico: buona Pasqua nonostante tutto

Veroli – E’ tempo di Pasqua, è tempo di riflessioni! L’azienda Italia non gode  di ottima salute, sin dai tempi dell’era democristiana quando il debito  pubblico era meno vistoso ma pur sempre debito. Berlusconi non c’è più ma non è  andato a casa dopo aver retto la nazione cercando di non forviare i suoi  abitanti con le tasse, Prodi è scomparso dalla scena politica dopo aver  “fregato” gli Italiani facendoli entrare forzatamente in europa senza pensare  alle conseguenze e alla parità di cambio lira-euro, adesso c’è Monti che ha  speso una vita a studiare per diventare professore della Bocconi ma anche  per  aumentare le tasse per salvare l’Italia, dice lui (le sue manovre era capace di  farle anche mia figlia che fa la seconda media). In questi giorni gli Italiani  si ritrovano a fare i conti con la patrimoniale che per la casa prevede più di  20 tasse molto salate. Pertanto che si tratti di risanare i conti pubblici o  finanziare gli ammortizzatori sociali, alla fine la musica non cambia: la mucca  da mungere è sempre la casa di proprietà, in barba ad un carico fiscale già di  se spaventoso. Di sicuro questa non sarà una buona Pasqua per i piccoli  proprietari che sono stufi per questa sconsiderata politica al massacro. Non  bastava un’Imu pesante sulle prime e seconde case richiesta dal governo e dai  comuni per far fronte ai loro buchi neri. E’ in arrivo una tassazione che  graverà sempre sul comparto immobiliare per finanziare i costi di riforma del  mercato del lavoro tanto caro alla Ministra Fornero e a proposito dell’articolo  18 il Pdl si prepara a dare battaglia sul lavoro chiedendo più flessibilità per  favorire le assunzioni. Non sarà una buona Pasqua per i precari che non  potranno mai dare il massimo quando non hanno una minima prospettiva, non si  può dare il massimo quando le mansioni umili, da gavetta, si ripetono ad ogni  nuovo lavoro perchè non si resta mai abbastanza a lungo in un posto di lavoro  per poter fare un salto di qualità. Non sarà una Buona Pasqua per la sanità  nazionale sempre più in crisi di identità dopo i vari scandali e con il  personale, medico e paramedico, sempre meno professionale e responsabile delle  azioni e delle iniziative verso il malato. Non sarà una buona Pasqua per i due  Marò in carcere in India, per i soldati Italiani nelle missioni all’estero, per  i carcerati sempre più stretti nelle celle, per i senza tetto e gli indigenti,  per chi ha perso il lavoro e la casa. Non sarà una buona Pasqua per l’intera  nazione. Cristo però risorge come duemila anni fa e ci indica la strada da  percorrere per salvarci. Ma a breve farebbe bene a fare un’altra capatina sulla  terra per riportare sulla retta via i governanti e i responsabili di tutte le  istituzioni: Chiesa compresa. Tuttavia Buona Pasqua a tutti, che sia foriera di  fortune sociali ed economiche!                       Gianni Federico

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