I cittadini di Veroli segnalano situazioni di “Movida” non più tollerabili, ma le istituzioni tacciono.

Siamo alle solite, il cittadino segnala, si preoccupa, cerca di essere paziente, i giornali a piu’ non posso si adoperano per aiutare tutti a risolvere problemi che inizialmente sembrano importanti, poi diventano seri e generano una serie di consequenze e situazioni che ognuno per il suo ruolo vive in modo drammatico. Si parla di movida, di abusi di parcheggi, di mancanza di rispetto, di poco controllo da parte di tutti, ma chi come al solito  ci rimette e’ il povero cittadino che non solo non e’ tutelato, ma rischia di brutto se cerca con educazione di far valere le sue ragioni. E gli Amministratori che fanno? Tacciono come sempre… il loro essere superpartes li esenta da dover ascoltare tutti e finiscono per non sentire nessuno lasciando ogni cosa all’evolversi naturale. Ma non sarebbe piu’ facile che chi gestisce certe situazioni si facesse vedere piu’ spesso cercando non di reprimere ma di parlare con chi in assenza di interlocutori o responsabili, fa’ del suo “pensiero” un motu vivendi e una “legge”? Diciamo questo partendo da quando si verifica in Piazzale Vittorio Veneto (S.Martino) le domeniche e i giorni festivi e domandiamo: “Se alle 17,00 del pomeriggio in questa zona in pieno giorno le auto ed i loro proprietari, sono sistemati in queste posizioni, (vedi foto) non curanti del passaggio di altri cittadini e turisti a piedi ed in auto, figuriamoci nelle altre zone (largo Arenara, piazza Mazzoli, piazza Plebiscito) la notte quando al buio ed in preda a tutto quello che puo’ far sentire un giovane “padrone” del mondo, cosa si e’ capaci di fare sapendo che nessuno avra’ la possibilità e il coraggio di discutere con loro?”.  Allora perche’ non iniziare a prendere rimedi il pomeriggio quando ancora ci sono margini di trattative a livello mentale psicologico e “culturale”?  O forse e’ meglio come si fa’ sempre, aspettare che succeda qualcosa e poi ognuno fa’ i conti con la propria situazione sperando di non essere coinvolti direttamente e dire che e’ sempre colpa degli altri? Le telecamere se funzionanti (quasi mai e sappiamo perche’) servono a scoprire chi e’ stato, l’occhio e la coscienza umana a evitare che ci sia un colpevole da cercare. Riflettiamoci tutti bene e diamoci da fare ognuno per quello che puo’.

 

 

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