I lettori ci scrivono sull’operato dell’amministrazione uscente dando suggerimenti su come dovrebbe essere il nuovo governo della città

Il nostro amico lettore Franco Fiorini, ex sindacalista e simpatizzante del centrodestra ci scrive: “ Ci stiamo avvicinando  velocemente, un po’ nervosamente e senza idee senza politica  senza una guida e neanche un programma decente, al rinnovo del Consiglio Comunale della nostra città.  Alcuni manifesti che dal colore, dal contenuto e dalla grafica, sembrano essere funerei, forse adatti al momento, che ci annunciano che si terrà il 29 Aprile 2014 l’ultimo consiglio della decennale gestione D’Onorio. Non so quante persone si presenteranno, quanti avranno il coraggio di guardarsi negli occhi ora che sono gia’ in campagna elettorale, in molti divisi e che stanno saltellando di palo in frasca a sinistra e a destra, ormai liberi da impegni, da obblighi, non dovendo piu’ fare i compiti a casa, dettati dal Professore ma al limite per ripassare bene tutto quello che hanno fatto di inutile per Veroli. Sono convinto che ancora una volta faranno tutti della necessità di vita, una “virtù”, liberi da lacci e lacciuoli, con un po’ più di “libertà! Con una postura (dai piedi alla testa) più eretta e meno incline al servilismo, dando sfogo al massimo della ipocrisia, si saluteranno, si abbracceranno, ponendo fine a questa telenovela che ha visto la nostra città cadere nel baratro più profondo. Loro non avranno né la forza né la volontà di stilare un programma di fine legislatura per dirci effettivamente che cosa ci hanno tolto e che cosa ci lasciano, noi però con un po’ di pazienza (quella che ci ha supportato fino ad oggi) essendo stati sempre attenti e vigili illustriamo velocemente a lor signori la reale situazione senza gioia o dolore. I decantati e “industriali “Fasti Verulani” sono l’unica risorsa reale insieme a qualche altro piccolo evento, ma il costo è stato enorme. Abbiamo definitivamente perso la rassegna del “Ferro Battuto”, troppo impegnativa e costosa, l’Hotel Filonardi chiuso da tempo aspetta la nuova apertura che forse non avverrà più, l’ex tipografia Reali dopo anni e ritardi è utilizzata a metà con costi e personale non facili da ammortizzare, l’altra metà finita da poco deve essere ancora destinata. Aspettiamo fiduciosi! Le fogne, fiore all’occhiello dell’amministrazione uscente sembrerebbe assolverli da tutto, ma se sul piatto mettiamo il Polivalente in rovina, la Scuola Elementare “Valente”, l’la materna del Giglio, i marciapiedi del cimitero e i cipressi indecenti, queste poche cose già bastano a cancellare quella che è una opera pagata in toto dalla Regione Lazio e che si è protratta negli ultimi 5 anni e non ancora terminata. Con rispetto ma non troppo ci permettiamo di chiedere agli ormai ex Amministratori: “ Ma gli obsoleti Ripetitori di S. Leucio che da anni imperano in uno dei posti più belli di Veroli, sono diventati ormai indecorosi e allora perché sono ancora lì? Forse per i 30.000 euro che il Comune riceve per l’affitto? La gente è’ arcistufa perché quella zona va da subito rivalorizzata al meglio e non ci vogliono megagalattici investimenti. Il PalaCoccia, che ci hanno sempre accusato di non volere, se vedà’ la luce tra non molto, visto che finalmente la ditta appaltatrice sta lavorando sodo e bene, a chi servira’ se a Veroli lo sport come altre cose è defunto da anni a tutti i livelli? La Fonte Peticosa, dove un cartello affisso per due volte in 4 anni e con i lavori indecenti portati a termine velocemente per  metà’ ddella somma stanziata e con  una “Fonte” rimasta come era prima, tranne quell’obrobrio di asfalto messo di recente? Le sovrastanti falde acquifere sono state recuperate e revisionate, l’acqua che sgorga è “potabile” o no? Forse per gli amministratori uscenti tutto il lavoro da fare erano soltanto i 3 serbatoi di raccolta d’acqua, dei sassi, dell’asfalto e 2 panchine con lampioni. Noi cittadini a questo punto siamo in attesa di conoscere i nomi e la identità di chi avrà il coraggio di proporsi ad Amministrare una Veroli che da troppo tempo ha perso la cognizione del tempo che passa a livello di cultura e sviluppo di persone che prima di pronunciare la parola “affetto” per la nostra città, devono guardarsi una volta per sempre dentro di sé, come cittadini che conoscendo la nostra storia, non si limitino a continuare a dire che hanno fatto o faranno il massimo, perché ormai siamo al capolinea,  hanno sbagliato quelli che negli anni passati non hanno espresso il loro consenso a nessuno, ma i tanti che hanno scelto hanno il diritto di essere rispettati oppure Veroli sarà una città senza futuro per tutti. Io come sempre sono fiducioso..amo troppo Veroli e in questi giorni ho avuto forse un segno positivo perché camminando per il centro storico ho incontrato consiglieri ed assessori della ex maggioranza con volti più’ sereni e da me sollecitati qualcuno di essi ha esclamavano: “ Finalmente!”. Questo vuol dire forse qualcosa? Che molti di essi si siano finalmente liberati di una morsa mortale che li costringeva? Chissà? Staremo a vedere!” Comunque sia tutti i cittadini sanno che in politica di solito le cose da fare partono tutte o quasi all’inizio del mandato ma poi ci sono frenate brusche, fermi voluti che fanno pensare ad operazioni di marketing politico. Tanti anni fa si convincevano gli elettori con l’asfalto davanti casa, con i buoni di benzina o promesse di lavoro e la gente forse dimenticava le “malefatte politiche”, al tempo di oggi gli elettori hanno aperto finalmente gli occhi e vedono dove si inciucia e dove no. La storia per fortuna ha sempre insegnato a rimediare agli errori. Fosse la volta buona per Veroli!

Grazie per l’ospitalità alla redazione di “Veroli24Network”

 

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