Il candidato sindaco di Forza Italia, Gianfranco Rufa lancia la sua coalizione alle elezioni comunali con un programma ambizioso

Questa volta è il turno del candidato sindaco per il partito di Forza Italia, Gianfranco Rufa. Figlio d’arte, perché l’indimenticabile padre Mario, imprenditore di successo, è stato consigliere provinciale un paio di volte con Alleanza Nazionale. Il centrodestra verolano dopo tanti momenti di indecisioni e capricci interni soprattutto nella fila di FI, presenta ufficialmente il suo candidato, che sarà appoggiato da Fratelli d’Italia e da due liste civiche pronte a dare battaglia al centrosinistra pieno zeppo di transfughi, di ex e di facce nuove.

A Rufa, giovane imprenditore e che quindi dovrebbe avere il polso della situazione del territorio abbiamo chiesto il perché  candidarsi a sindaco di questi tempi.

La candidatura a Sindaco nasce dalla necessità di vedere la mia città crescere ed accompagnare nel tempo i miei figli. Da qui anche un certo malcontento per quella disonestà politica di quanti si ritengono veri ‘politici’ solo perché in grado di salire sul carro del papabile vincitore, senza minimamente tener conto degli effetti che scelte poco coerenti possono invece avere sull’elettorato, ormai attento osservatore delle manovre opportuniste di alcuni soggetti. Resto poi basito dinanzi alla scorrettezze di tanti che mettono in dubbio il mio operato e la mia individuale integrità culturale e politica: è per questo che ho deciso di andare avanti nonostante tutto e tutti “.

Per la verità il corpo elettorale non la conosce bene, anche perché in città e nel territorio lei è stato assente, certamente non per colpa sua ma soltanto per il fatto che non avendo le mani in pasta in politica non ne aveva motivo. Come imprenditore invece sappiamo che ha molti amici e tanta gente la conosce sotto questo aspetto, per cui in vista della campagna elettorale questo fatto potrebbe portarle un vantaggio. Ma come cittadino di Veroli e magari come sindaco eletto, quali sarebbero le priorità su cui intenderà lavorare sodo?

“La priorità è far riscoprire ai miei concittadini l’amore per Veroli. Cominceremo con la valorizzazione, in ogni frazione, di un’area verde attrezzata per lo svago di grandi e piccoli; promuoveremo l’istituzione di un Premio Veroli; lavoreremo alla revisione del regolamento cimiteriale e alla messa on line delle spese pubbliche dell’Ente. Compito del sindaco sarà quello di scendere tra la gente: visitando a scadenza regolare le scuole e le strutture caritative. Ci impegneremo anche per l’istituzione di una figura che rappresenti Veroli in Europa. La luce, l’asfalto e la sicurezza pubblica sono un dovere e non un vanto!”.

Lei naturalmente sta lanciando il programma della sua coalizione mi pare di capire, allora mi permetto di suggerirle un’altra priorità, quella di ripopolare da subito la città di Veroli. So che non è impresa facile ma Veroli ha bisogno di una scossa, al centro storico, da santa Croce a San Leucio dovrebbero circolare giornalmente 4, 5 6 mila persone, solo allora si potrà parlare di rilancio economico e sociale, non  le pare? Per questo come imprenditore le chiedo:  ha un’idea per promuovere lo sviluppo delle attività produttive della città e del territorio?

“Le attività produttive nascono da scelte decise per cui l’area commerciale, per ovvie necessità, dovrà svilupparsi tra Castelmassimo e Casamari, mentre l’area turistico-culturale dovrà promuovere la valorizzazione delle aree comprese tra il Centro storico e Casamari. Questa scelta consentirà lo sviluppo naturale di tutte le attività e la promozione del settore turistico, rimasto purtroppo indietro. Ovviamente, dovremo intervenire a livello infrastrutturale con la predisposizione di parcheggi adeguati, marciapiedi e sensi unici dove possibile. Dovrà avvenire una piccola ma importante “rivoluzione urbanistica”.

Bene,  d’accordo, comunque la pubblica amministrazione è spesso lenta e lontana dalle esigenze dei cittadini, se dovesse essere eletto sindaco come sveltirebbe le pratiche?

“Il personale del Comune non è lento, anzi è competente ed operativo. Sono lenti ed anche non presenti alcuni dei nostri assessori e consiglieri. Semmai, sono i nostri deputati nazionali che incartano la pubblica amministrazione”.

So che è pronta la coalizione che la sosterrà a maggio, ma siamo sicuri che al suo interno ci siano persone valide per portare avanti il programma ambizioso che mi ha appena accennato?

“La coalizioni che mi rappresenta non ha “politici vecchi e forti”, quelli che hanno i voti ma che poco o niente hanno fatto per il territorio che rappresentano. Sono convinto più che mai che se vogliamo dare una svolta all’attuale situazione, è necessario se non indispensabile cambiare l’intera classe politica”.

Gianfranco Rufa ha la stessa chiarezza del padre e la stessa forza di volontà. Ma lui è un soggetto diverso, nuovo e soprattutto giovane, ingredienti che potrebbero dargli un vantaggio su alcuni candidati dell’altra coalizione che per la politica nostrana avrebbero fatto il loro tempo. L’ultima parola come sempre spetterà agli elettori verolani che da anni aspettano una svolta per la loro città.

Gianni Federico

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