Il commento sulla partita di basket Pistoia vs Veroli di Gianni Federico

Ancora un’altro karakiri, l’ennesimo in questa stagione, della Prima Veroli in terra toscana dove la squadra di coach Nando Gentile ha perso un’altro treno diretto alla zona play off, capitolando come sempre nel finale con il punteggio di 78-66, ma la sconfitta è anche più umiliante perchè i giocatori hanno avuto timori riverenziali nei confronti di un Pistoia non proprio irresistibile se vogliamo e che non merita il posto in classifica che occupa per quello che ha fatto vedere domenica sera al Palafermi. Una brutta battuta d’arresto per la squadra ciociara che prima della doppia sosta ( il turno di riposo e Pasqua), era nel suo miglior momento di forma, si sono visti palloni buttati al vento, tiri sbagliati e tentativi da tre andati a vuoto, queste forse le cause della sconfitta. Eppure la squadra verolana aveva saputo gestire la gara per quasi tre quarti, poi negli ultimi minuti del terzo parziale e per tutto il quarto ai ragazzi di Gentile si è spenta improvvisamente la luce, non è la prima volta in questa stagione, si sono annichiliti, si sono messi in un angolo e hanno subito, a quel punto era inevitabile, il ritorno della Giorgio Tesi che con i tiri chirurgici del solito Bobby Jones (22 punti e 20 di valutazione) con gli afondi a canestro del “vecchio” Galanda ( 10 punti) e la buona mira dell’altro americano Hardy (20 punti), hanno permesso ai toscani di girare la partita a proprio favore e prendere due punti preziosi che permette loro di inseguire da vicino la capolista Reggio Emilia.

I dodici punti di scarto finali ad onor del vero sono quelli che mancano a referto di Jackson (10 Punti), Cortese (2 punti) e Brkic (9 punti), mentre il nazionale finlandese Lee (13 punti) ha recitato bene la sua parte. La squadra di Moretti la sua stagione l’ha costruita vincendo tutte le gare casalinghe e domenica scorsa non ha tradito le aspettative del suo pubblico. Prima della sosta paquale il quintetto di Pistoia proveniva da due sconfitte consecutive, mentre Veroli poteva vantare due vittorie consecutive, con Forlì e Reggio Emilia, per cui ci si aspettava una spinta mentale maggiore dai giocatori verolani che invece alla fine si sono arresi senza condizione. Sarà stata colpa della doppia sosta che ha arrugginito alcuni ingranaggi che hanno fatto rallentare la concentrazione e la rabbia della squadra laziale, forse, sta di fatto che sulle tavole del Palafermi sono riaffiorati difetti e vecchi vizietti dei giallorossi che hanno nuovamente messo in atto un inspiegabile spostamento dell’asse del gioco offensivo fuori dall’arco dei 6,75 che li faceva girovagare sul parquet al limite dei 24′ per poi tentare la tripla con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti, 5 bombe indovinate su 24 tentativi, a danno naturalmente dei tiri da due che invece hanno avvantaggiato i padroni di casa pistoiesi, senza contare che alla fine i conti tra palle perse e recuperate per i verolani erano altamente disastrosi. L’unica nota positiva è stata la performance di Bj Elder (15 punti e 4 rimbalzi), che al suo rientro dall’infortunio di un mese fa ha dato dimostrazione che la classe non è acqua calda e che l’ala americana di Madison prodotto di Georgia Tech Un ha ripreso subito la concentrazione e la forza per giocare in un campionato, si difficile, ma che alcuni suoi compagni stanno interpretando al di sotto delle aspettative, (basta guardare Colussi che in campo è un oggetto misterioso) per cui la sconfitta subità ieri ben gli stà.

Adesso però attenti alla classifica perchè la squadra giallorossa al momento è fuori di un posto dai giochi play off e domenica prossima al Palas di Frosinone dalla Sicilia salirà la Sigma Barcellona, la squadra di coach Vanoncini occupa il quinto posto in classifica e non vuole certamente perdere di vista le battistrada, Reggio Emilia, Brindisi, Pistoia e Scafati, per cui il quintetto di Gentile non si può permettere più passi falsi per cercare di entrare nella lista delle magnifiche nove nei play off che si giocheranno la seconda promozione nella massima serie. Ma olttre tutto sarebbe una fine ingloriosa per una squadra che in questa stagione invece doveva essere una delle protagoniste assolute.

Gianni Federico

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