Il cordoglio del Comune di Veroli per la morte del Prof. Eugenio Maria Beranger

Una notizia inaspettata. La scomparsa di Eugenio Maria Beranger, archeologo, storico e ricercatore, è giunta anche a Veroli stamani ed in molti sono rimasti sorpresi. Il legame tra la Città di Veroli e Beranger era davvero molto forte. Sono stati, infatti, molteplici i contributi dati da Beranger in occasione di ricerche e pubblicazioni di carattere storico, archeologico, ambientale e paesaggistiche. Come pure le innumerevoli amicizie coltivate in ogni angolo della città sia tra le Istituzioni che tra la gente comune.

“Esprimiamo tutto il nostro cordoglio per la scomparsa del professor Beranger. La sua preziosa e qualificata ricerca – dice il sindaco, Simone Cretaro – ha dato un notevole contributo alla conoscenza di innumerevoli aspetti di carattere storico-archivistico ed archeologico che hanno caratterizzato l’origine e lo sviluppo del nostro territorio. Per tutto ciò che ha realizzato, per le testimonianze della sua ricerca e per il contributo scientifico ricevuto, lo ringraziamo nella consapevolezza che i suoi studi possano essere la base sulla quale i futuri studiosi potranno far leva per generare ulteriori approfondimenti sulle tematiche socio-culturali del nostro territorio locale e provinciale”.

Nato a Roma nel 1952, laureato con il massimo dei voti in Epigrafia ed Antichità latine presso l’Università di Roma “La Sapienza” per frequentare poi a Pisa la Scuola di Perfezionamento per Archeologi classici, Beranger  dall’inizio degli anni ‘70 effettua ricerche di preferenza a Sud di Roma ed in Abruzzo, interessandosi anche del Piceno e della Maremma Grossetana. Notevoli sono state le pubblicazioni ed i contributi di carattere culturale e scientifico, collaborando, tra l’altro, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Institutum Romanum Finlandiae, l’Istituto Archeologico Germanico, l’Istituto per l’Enciclopedia Italiana, l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, il Museo Nazionale d’Arte Orientale, la Pontificia Università Lateranense, la RAI, la Soprintendenza Archeologica del Lazio ed il Touring Club Italiano. Nel Comune di Veroli, Beranger era consulente scientifico del museo comunale della Civiltà Contadina, curato dalla locale associazione “La Vetta” ed era, inoltre, collaboratore stabile della Biblioteca Statale dell’Abbazia Cistercense di Casamari.

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