sabato 10 Maggio 2014

Il grande cuore della GZC Veroli batte l’arroganza arbitrale, la sfortuna e la Tezenis Verona 67-66: ora decisiva gara 4 per volare in semifinale

GZC Veroli – Tezenis Verona 67-66 (17-16, 11-14, 20-22, 19-14)

GZC Veroli: Rodez Sanders 8 (1/5, 1/4), Cittadini 14 (5/6), Rossi 4 (0/2), Tomassini 6 (1/3, 1/3), Lascells Samuels 5 (1/2, 1/2), Alan Blizzard 13 (2/3, 3/6), Casella 5 (1/5, 1/3), Carenza 12 (0/5, 4/8) N.E.: Giammo’, Fabiani. Coach: Ramondino

Tiri Liberi: 12/18 – Rimbalzi: 29 20+9 (Cittadini 12) – Assist: 11 (Tomassini 5)

 

Tezenis Verona: Smith 14 (5/7, 1/4), Taylor 14 (4/7, 1/6), Reati 9 (0/1, 3/4), Carraretto 0 (0/1, 0/2), Boscagin 0 (0/2, 0/2), Callahan 16 (5/7, 2/9), Gandini 9 (3/3), Da Ros 4 (2/4, 0/1) N.E.: Grande, Salafia

Coach: Ramagli

Tiri Liberi: 7/10 – Rimbalzi: 30 20+10 (Callahan 8) – Assist: 8 (Smith 3) – Cinque Falli: Smith

 

 

Veroli – Intanto! Onori a quei dieci gladiatori, anzi undici, compreso quel signore allenatore che si chiama Marco Ramondino, che hanno vinto una dura battaglia  “ nell’arena” del Palacasaleno, sfidando gli avversari che hanno giocato tutti i 40’ con le mani addosso senza pudore. Sfidando una terna arbitrale che più vergognosa, scandalosa  e di basso livello non si  può (non riusciamo a capire perché la Federazione manda in giro arbitri boriosi e di bassissima cultura arbitrale).  La squadra giallorossa ha dovuto sfidare financo la sfortuna che in alcuni momenti topici della gara ci ha messo del suo. Nonostante tutte queste brutture la GZC Veroli ha vinto, anche se di un solo punto 67-66, gara 3 dei quarti  play off contro una cocciuta, mai doma ma anche scorretta e spinta dagli arbitri, Tezenis Verona. Quella di venerdì sera è stata una gara bella ma spigolosa e condita da una serie di strafalcioni arbitrali che gridano veramente vendetta. La cronaca racconta che i verolani partono bene e piazzano subito un break di 9-0 (14-59), gli ospiti veronesi sembrano intontiti ma ci mette lo zampino la sfortuna perché Rossi e compagni non trovano più il canestro per circa 6’ di gioco, come già successo al PalaOlimpia martedì scorso, naturalmente il quintetto di coach-furbo Ramagli ne approfitta per pareggiare i conti (14-14). Veroli però riesce a chiudere in vantaggio la prima frazione 17-16. Nel secondo parziale Veroli non ristabilisce subito il feeling con il cerchio di ferro sul quale molti palloni scivolano e non entrano, mentre quelli dei gialloblù  vanno a segno e permettono alla Tezenis di fare un break di 10-0 con Veroli sotto di cinque lunghezze (25-30), grazie al grande aiuto dei direttori di gara che fischiano due tecnici bugiardi alla squadra di casa è il ringraziamento di “lamentino”  Ramagli. Per lui fischiate arbitrali a richiesta: Continua intanto il digiuno di punti per Veroli perché i tentativi di Cittadini, Samuels,  Sanders, Tommasini  vanno a vuoto e arriva il riposo con il punteggio che sorride agli ospiti di Verona, ma solo di due punti, 28-30. Anche il terzo parziale vede una certa egemonia della Tezenis poi ancora un antisportivo fischiato con molta leggerezza dagli arbitri a Cittadini e Verona si porta a + 6 (30-36), ma il gioco è fermo e dopo lunghe consultazioni con il tavolo quegli intelligentoni di arbitri decidono di togliere due punti superflui ai veronesi. Gli ospiti però non avevano fatto i conti con le sette vite di Sanders e Carenza, l’americano prima va da due e poi offre l’assist a Carenza per la bomba che provoca il boato del Casaleno  e il pareggio di Veroli (36-36). Anche Callahan ha sette spiriti però, ma anche tanta fortuna, l’americano segna cinque punti di fila che rispediscono Verona avanti di 5 lunghezze, i giallorossi si ricordano di essere una squadra unita e laboriosa per cui riducono ancora una volta il distacco anche se Verona al termine del terzo parziale è sempre avanti 48-52. Gli ultimi 10’ sono drammatici per i ciociari che subiscono le folate a canestro degli ospiti di Verona (48-57) nonostante tutto Veroli rimane attaccata in qualche modo alla partita. I ragazzi in giallorosso lottano, giocano e si logorano con le folate a canestro che stavolta è più visibile, Verona non molla ma neanche Veroli, tanto è vero che Blizzard segna il canestro dell’ultimo sorpasso (63-61), POI Verona impatta con il solito e l’unico Callahan, il signor Carenza però è in serata positiva, si alza da tre e buca la retina facendo esplodere il Palas tutto in piedi ad applaudire. Reati con tanta fortuna perché sbilanciato trova la tripla del pareggio (66-66), Taylor spinge  Sanders, l’americano dalla lunetta ne realizza solo 1 su 2, lo stesso Taylor nel possesso ci prova sulla sirena ma la palla va fuori. Veroli vince 67-66 e manda all’inferno la Tezenis. Domani sera si gioca gara 4, partita decisiva, forse per Veroli, ma che rappresenta una speranza per Verona di portare la serie a 5 e giocare la finale in casa. Tutto può succedere a questo punto, ma la cosa più importante è che Veroli nonostante tutto è ormai una squadra da temere, perché non molla mai e poi diciamolo francamente, è una squadra che gioca con il cuore. Senza aiutini arbitrali e senza avere nel roster nomi altisonanti, ma tutta gente che gioca con umiltà e si diverte. La GZC Veroli  è  una squadra indiscussa e indiscutibile a questo punto, che non cerca favori e odia le ingiustizie, soprattutto quelle arbitrali. Detto questo a di là di come andrà a finire questa serie dei quarti di Adecco-Gold, la squadra ciociara ha avuto già la sua vittoria finale. Ha conquistato la palma di squadra pulita e onesta!

Gianni Federico

 

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