Il Presidente dell’Associazione Politico-Culturale “Rosso di Sera”, l’avv. Paolo De Simone, interviene sulla risoluzione del contratto tra comune di Veroli e Acea per il servizio idrico.

Un intervento che non lascia spazi ad equivoci  quello dell’avvocato Paolo De Simone, presidente dell’Associazione Politico-Culturale “Rosso di Sera”, sul  servizio idrico pubblico.  “Quindici giorni fa circa – dice De Simone  si è tenuta l’assemblea indetta dal Comitato Verolano per l’acqua pubblica e dopo quell’incontro il consigliere di maggioranza di centrosinistra Roberto Cianchetti, portavoce del sindaco Giuseppe D’Onorio, ha affermato che l’intera amministrazione attiva è per la risoluzione del contratto con Acea-Ato5. Alla luce dei fatti e degli atti fin qui conosciuti, tale affermazione è totalmente falsa. Perché in verità sarebbe un’ottima proposta quella avanzata dal consigliere Cianchetti di risolvere il contratto con l’attuale gestore del servizio idrico alla città e al territorio di Veroli, ma c’è da far rilevare che l’amministrazione comunale non ha mai intrapreso alcuna azione legale in tal senso”.  – Quindi secondo lei sono state dette delle bugie al riguardo e per quali motivi? – “ Ma è chiaro! Si stanno avvicinando le elezioni amministrative, si voterà tra meno di un anno, quelli della maggioranza diventano sempre meno seri forse perché temono di dover lasciare le loro poltrone”. – Non è che per qualche motivo serio manchino le ragioni per la risoluzione del contratto? – “ Invece ci sono diverse ragioni per cui l’amministrazione potrebbe arrivare ad una risoluzione del contratto, ne elenco alcune: per gli aumenti retroattivi non ancora restituiti ad esempio, i minimi contrattuali illegittimi, il pagamento del servizio fognature anche a chi non ne usufruisce, aumenti illegittimi, che sono cosa grave, con bollette esorbitanti, mancanza assoluta di investimenti, omessa lettura dei contatori, omesso miglioramento dei livelli di qualità, omessa manutenzione degli impianti. Le devo enumerare altre disfunzioni? Tutte queste inadempienze potrebbero provocare altro che la risoluzione del contratto?”. – Ma esiste una direttiva ministeriale a riguardo che possa suffragare una eventuale decisione dell’amministrazione verolana in tal senso? – “ C’è una direttiva della presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 e nel nostro foglio quindicinale, quello dell’Associazione “Rosso di Sera”, che  abbiamo distribuito questa settimana c’è raccontata tutta la storia, gli interventi e le battaglie fatte da noi e da me in prima persona, quando ancora militavo nel partito di Rifondazione Comunista, ma anche quelle fatte di recente per il ritorno del servizio idrico gestito dal comune.” –  I cittadini sono consapevoli di questa situazione perché chiaramente coinvolti in prima persona visto che sono quelli che poi pagano il servizio esoso ma mal gestito chiesto dall’Acea, cosa può dirci a proposito. – “ Ho scritto sul nostro foglio che nonostante le ripetute e palesi inadempienze di Acea, l’amministrazione di centrosinistra mantiene la linea di non intervento per la risoluzione del contratto, mentre un consigliere della stessa maggioranza organizza assemblee in cui fa apparire il contrario. I cittadini non ne possono più ma agli amministratori piace scherzare!”.  Questo è quanto ha detto l’avvocato Paolo De Simone su una questione delicata come il servizio idrico a Veroli. Se l’amministrazione di centrosinistra verolana vuole replicare le colonne del nostro giornale sono a disposizione per un dibattito democratico e costruttivo.

Gianni Federico

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