21 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Il presidente di “Rosso di Sera” Paolo de Simone interviene sulla questione Casa della Salute

Il presidente dell’Associazione Politico-Culturale “ Rosso di Sera “, l’avvocato Paolo de Simone, nel suo foglio di informazione e satira scrive qualcosa che riguarda le case della salute ormai sparse in tutta Italia. Ma a Veroli? – “ La Regione Lazio, seguendo l’esempio della Toscana (Lamporecchio) e del Trentino (Storo) ha deciso di sperimentare nelle prossime settimane le cosiddette Case della Salute – scrive Paolo de Simone – anche nel territorio Laziale. Non si tratta di un ospedale o di una casa di cura, ma di un luogo, non necessariamente grande e complesso, nel quale verrebbero gestite quotidianamente le esigenze di salute di cittadini e, in particolare, quelle relative alla prevenzione ed analisi, alle terapie ambulatoriali, all’assistenza sociale e amministrativa, all’informazione sanitaria ed altro. Tale struttura diventerebbe, con tutta evidenza, il punto di riferimento territoriale per i cittadini e, in particolare di quelli, in numero ampiamente prevalente, che si possono curare a domicilio o in piccole strutture sanitarie. Si tratta – prosegue de Simone – con tutta evidenza di un modello di facile realizzazione, ma anche di notevole utilità, che dovrebbe però coinvolgere ed integrare immancabilmente i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta ed altri specialisti, le associazioni di volontariato (tipo Rosso di Sera…) e soprattutto l’Ente Comunale e la Asl, che sono per l’appunto, il principio e la fine del progetto. Il comune di veroli e per esso l’assessore Lombardi, afferma, con i soliti proclami rituali, di volere preseguire la strada della Casa della salute, ma poi in rtealtà non sembra in grado di sostenere la proposta con idee ed argomenti. Perché in sintesi Zingaretti e la sua giunta alla regione  – precisa ancora l’avvovato –  dovrebbero approvare una Casa della Salute, collocata in un vecchio maniero  arrampicato al nel centro storico di Veroli (  nella foto l’ospedale Umberto I° da tempo ristrutturato),  a servizio si è no di poche migliaia di cittadini? Ben diversa è la realtà di Pontecorvo che ancora ha un ospedale (benchè mutilato) accentra molti comuni. Non è più forte una proposta che coinvolga anche i comuni di Boville Ernica e Monte San Giovanni Campano, scegliendo una collocazione baricentrica a Casamari, Scifelli al Giglio, che faccia leva sugli enti locali e sulle risorse di ben tre comuni e una popolazione di quasi 50 mila persone?  In parole povere – conclude il presidente di Rosso di Sera – se si vogliono affrontare i problemi seriamente, Rosso di Sera con i suoi militanti, medici compresi, è pronta a fare la sua parte. Se invece si vuole fare propaganda, potete continuare signori amministratori, per conto vostro, visto che siete tanti bravi….”.

Redazione Veroli24 Network

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