18 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

Intervista a Franco Fiorini sulla storia dei Ripetitori di San Leucio nella parte alta di Veroli: Una questione mai risolta.

Abbiamo incontrato per un’intervista l’ex sindacalista Franco Fiorini il quale aveva bisogno di parlare del vecchio e del nuovo ripetitore collocati in cima alla Rocca di S. Leucio, il rione più alto della città (700 metri) scoprendo alcune cose interessanti. – Lei sig. Fiorini ci ha scritto più volte lamentando lo stato di abbandono dei vecchi ripetitori di Veroli centro, ma ora la storia si è inasprita nuovamente perchè? – < Certamente che si è inasprita ma qui la storia e’ più breve ma piu’ importante perche’ piu’ dannosa>. In che senso scusi? – < Mi spiego subito: da molto tempo i vecchi ripetitori ormai obsoleti, quelli che una volta si diceva che appartenessero alla NATO, cosa per altro mai confermata, giacciono dentro un recinto ben protetto che una volta era abitato da un custode che ne “controllava” la funzionalita. Nel tempo ne sono stati installati dei nuovi all’esterno di quel recinto, piu’ “moderni e funzionali, ma purtroppo maggiormente piu’ visibili, forse meno dannosi ma impossibili da collocare con il paesaggio e il panorama circostante. Le proteste, che potevano essere anche delle proposte, fatte nel tempo non hanno sortito alcun effetto> – Per quale motivo, forse il comitato che si era creato non ha saputo dialogare con l’amministrazione comunale e con i gestori delle antenne, oppure c’è dell’altro? – < No, ma una zona come quella ben esposta vicino alle antiche mura poteva essere sfruttata diversamente. A suo tempo, parliamo di 10 anni fa il comitato promotore chiese di individuare un’area adatta per creare un parcheggio e togliere tutte le auto dei residenti del Rione San Leucio che ancora oggi sostano in ogni angolo, in ogni stradina e addirittura davanti alla antichissima Chiesina (anno mille) detta della Madonna del Rifugio ma intitolata al Santo Vescovo Lucio, deturpando enormemente tutto l’ambiente rendendolo inospitale>. – Fin qui abbiamo capito, ma ci sembra che lei sia nato proprio da quelle parti per cui è ancor più interessato al problema! – < Si, ci sono nato e ci vivo ancora, perciò ritengo e ho sempre sostenuto che il motivo vero e reale di questo stato di abbandono quasi totale sono i 35000 euro che il comune percepisce per tenere in vita un cadavere, giustificando che ormai c’e’ il nuovo ripetitore, per cui quello vecchio non puo’ essere tolto tanto non reca piu’ danno alla salute e può rimanere li anche perchè il costo di smantellamento sarebbe troppo alto>. – A questo punto oltre che protestare che cosa si potrebbe fare per risolvere la questione e poi perchè il comune non provvede a fare un’opera di dismissione del vecchio ripetitore. – < Me lo chiedo anche io ma nello stesso tempo penso: ce ne sono due al prezzo di uno o la cifra e’ raddoppiata e fa’ veramente comodo?> – Adesso è proprio cattivo a pensare questo e comunque come cittadino potrebbe informarsi presso gli organi competenti per saperne di più e soprattutto quale è la verità. – < Ma nessuno dira’ mai la verita’, solo il tempo e l’avvento di qualche assessore di Veroli centro potra’ illuminarci e risolvere il problema. Agli attuali assessori della questione inerente i ripetitori di S.Leucio con i suoi problemi non toglie certamente il sonno>. – E allora che vuole fare? – < Attendiamo tutti fiduciosi il nuovo>.

Gianni Federico

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