La commissione elettorale di Veroli ha ammesso tutte le liste presentate: al via la campagna elettorale per le amministrative del 25 maggio

Alla fine  tutte le liste, quelle dei partiti tradizionali e le civiche, sono state ammesse dalla commissione  comunale di Veroli. Parte così ufficialmente  la campagna elettorale che accompagnerà  gli elettori fino al 25 maggio prossimo, giorno in cui è stato deciso anche il voto per le elezioni europee. Doppia campagna elettorale per i big che sicuramente saliranno a Veroli per proporre i loro programmi, europei e locali. La commissione elettorale verolana ha ammesso tutte e 18 le liste presentate ieri dai vari rappresentanti, subito dopo si è proceduto all’estrazione per dare un ordine  alle stesse liste dei vari partiti. La fortuna, se così si può dire, ha baciato il candidato sindaco dell’Udc Marino Diamanti (prima lista accettata)  al quale sono collegate altre  due liste civiche: “Insieme per Cambiare” e “ Fronte Veroli” di Giancarlo Natalia (destra Sociale). Diamanti già da tempo si era reso disponibile per il suo partito ed è deciso a dare battaglia ai “big” con una proposta diversa da quella della attuale maggioranza. La lista “Rosso di Sera” che ha come leader l’avvocato Paolo De Simone,  presenta come candidata a sindaco l’unica donna della competizione politica, Barbara Zeppieri, che non ha avuto nessuna titubanza ad accettare una sfida che appare fatta su misura per lei. La donna in politica ha motivato ka sua scelta a partecipare: ha promesso di poter dare un motivo, in caso venisse eletta, alle sue figlie e ai tanti giovani di restare a Veroli. Nel suo programma la  Zeppieri prevede  l’istituzione di vari comitati di zona per avere più contatti con le contrade verolane e abbracciare così tutto il territorio. Il “vecchio” Danilo Campanari del PD torna in campo dopo anni di stembay con quattro liste che  lo sostengono: “Il coraggio di cambiare”-  “Giovani per Veroli”- ”Veroli nel Cuore” (lista capitanata da Leonardo Frusone  fino a ieri all’opposizione ex Alleanza Nazionale)  e “Veroli bene comune” (una lista nella quale il capofila è  Adriano Uccioli, presidente del consiglio comunale  uscente). Non per ultima la lista del candidato sindaco “Per Danilo Campanari” (ex lista del PD che del simbolo dei democratici mantiene solo il colore e la forma ma non è quella ufficiale dopo le note vicende dei litigi e mal di pancia per l’acquisizione del simbolo nazionale). In questa ultima lista oltretutto compaiono alcuni assessori uscenti dell’amministrazione D’Onorio, che vorrebbero nuovamente un posto al sole, come Assunta Parente e  Egidio Lombardi. Nelle liste dei “dissidenti” (si fa per dire) sempre del centrosinistra, quella di Simone Cretaro candidato sindaco appoggiato in toto dal sindaco uscente Giuseppe D’Onorio, che sono sei figurano: il PSI dell’assessore uscente Sisto Fini- “Adesso! I Giovani” – “Cittadini di Veroli” (con il consigliere uscente Denis Campoli che da destra è saltato a sinistra) – “Impegno Civico” –  “Lista per Veroli” (capitanata dallex consigliere di Forza Italia Mino  Moraldi-  “Progetto Democratici per Veroli” ( guidata dall’assessore uscente Germano Caperna).  Per  le altre di centrodestra figurano  tre le liste che appoggiano il candidato sindaco Gianfranco Rufa: Forza Italia Berlusconi per Rufa – Fratelli d’Italia-AN – “Diversamente Veroli”. E’ stata ammessa anche la lista civica  che fa capo al candidato sindaco,  avvocato Aldo Magliocca: “Stanchi dei Soliti”, questo è il nome della civica per la quale promette di ridare la politica verolana in mano ai cittadini. Anche l’avv. Magliocca insieme a Rufa hanno nel programma il dimezzamento della stipendio in caso di vittoria.  – La campagna elettorale è già cominciata da un pezzo, molti i volti nuovi ma molti anche quelli vecchi. Tutti ora fanno programmi che vertono al cambiamento, alla crescita della città, ma nessuno di loro ha scritto nel suo programma che la prima cosa da fare è ripopolare Veroli mettendola in condizione di ospitare 5, 6 o 7 mila abitanti, perché solo facendo questa prima azione, che è molto  importante,  si ridarebbe vita sociale ed economica all’antico borgo che da trent’anni aspetta una rinascita vera e propria. Senza i soliti annunci seguiti sempre dalle  bugie che chi ha fatto o farà  politica sa coniare  bene.

Gianni Federico

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