La festa dell’Olivello

Come tradizione vuole la prima domenica dopo Pasqua nel calendario Cristiano chiamata “domenica in Albis” la città alle falde dei monti Ernici, dopo le tenebre della Passione e Morte di Cristo e la sua Resurrezione, festeggia la Madonna dell’Olivella nel piccolo e bellissimo Santuario che sorge a ridosso della città. La Chiesa fu fondata nel 1722 sul luogo, allora impervio e scosceso, del ritrovamento di una immagine della Madonna che, posta nei pressi di Porta Piccola, indicava nel medioevo la via per raggiungere la Basilica di S. Salome. Vicino all’icona, di autore sconosciuto, era nata una pianticella di olivo da cui deriva appunto il nome dato al Santuario di Madonna dell’Olivella.

Una festa sentitissima a Veroli quella in onore della Madonnina dell’Olivello che inizia la sera del sabato quando dopo le S.S. Messe officiate nel Santuario, recentemente restaurato grazie all’intervento della locale delegazione del Sovrano Militare Ordine di Malta, all’inbrunire partirà la processione particolarmente folkloristica che attraverserà tutta Veroli (la durata è di circa quattro ore), con la piccola statua della Madonna con il Bambino, ma incorniciata in una grande “macchina” dorata per trasportarla, al passaggio della quale è tradizione ormai consolidata dal 1570, che si accendano i famosi falò propiziatori con oggetti vecchi e rami di ulivo potati dai contadini del territorio, dando vita ad una singolare competizione per la preparazione del falò più spettacolare. Molto suggestivo lo spettacolo dei fuochi nella sottostante vallata che arrivano fino ai confini del capoluogo. Il corteo religioso è accompagnato dalla banda e dal popolo al canto del “Santa dell’Olivella, vita dolcezza e bella nostra speranza e amor”.

Per i bambini è l’occasione, complice la tradizione, per comprare i “ciufolotti”, piccoli fischietti di coccio con fattezze umane che risuonano nei vicoli della città. Alla fine della processione, intorno alle 23 prima della mezzanotte si accenderà un grande spettacolo pirotecnico che rischiarerà tutta la vallata circostante, poi però, finita la lunga teoria di fedeli e delle preghiere il comitato da anni ha istituito una nuova tradizione. sulle brace del falò vicino alla Chiesa all’improvviso vengono poste due griglie capienti per la cottura di salsicce, bistecche e arrosti vari, il tutto accompagnato da un frizzante vino rosso, un modo per festeggiare insieme a tutti coloro che hanno contribuito alla “cerca” (raccolta dei soldi) per la due giorni di festa. Domenica mattina i riti religiosi proseguiranno con il trasferimento dell’immagine della Vergine nella Cattedrale di S. Andrea per la solenne Messa Cantata, alla quale farà seguito la processione soltanto per le vie del centro per poi far ritorno al Santuario. In serata il comitato dei festeggiamenti che ogni anno cerca di arricchire la festa dedicata alla Madonna dell’Olivello, per questa edizione ha preparato uno spettacolo musicale con la esibizione del famoso cantante verolano Gasperino.

Tempo metereologico permettendo naturalmente!

Gianni Federico

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