26 novembre 2016 redazione@ciociaria24.net

La gente di Veroli vuole collaborare con i suggerimenti per il decoro e il funzionamento della macchina cittadina

 

Ci sono giunte alcune segnalazioni  che giriamo all’amministrazione comunale da parte di molti  nostri lettori anche da varie zone di Veroli, i quali ci hanno scritto per mettere in luce alcune anomalie che si verificano da tempo. Franco Fiorini ci segnala ad esempio che il Palazzetto dello Sport, che ormai è in dirittura d’arrivo per quanto riguarda i lavori di rifinitura, da diversi giorni è illuminato all’interno giorno e notte con prevedibile spreco di energia elettrica. Possiamo pensare che la ditta che ha curato l’impianto elettrico stia facendo delle prove di routine e che presto quello spreco finisca. Abbiamo anche pensato che quelle luci siano quelle fisse previste che anche di notte rimangono accese per la sicurezza dell’impianto. Comunque sia sarebbe opportuno che l’ufficio tecnico comunale faccia delle verifiche. Lo stesso ex sindacalista Fiorini ci ha inviato una nota concernente il progetto comunale per l’istituzione dell’isola ecologica in contrada Casamari. Era da tempo che si prendesse la decisione per l’isola ecologica della quale il comune di Veroli aveva estremo bisogno, ma nessuno si aspettava che la stessa dovrebbe, usiamo il condizionale non si sa mai, nascere alle spalle della monumentale Abbazia Cistercense, proprio a ridosso del campo sportivo “Cereate”, che con molta probabilità verrà eliminato per fare posto all’isola ecologica. A questo proposito Fiorini fa un appello al consigliere di opposizione Marino Diamanti che è il rappresentante della contrada verolana, a fare piena luce e verificare su una situazione che potrebbe diventare insostenibile per il decoro del luogo e per gli abitanti. Altri nostri lettori ci fanno presente la inadeguatezza delle lampade dei lampioni pubblici, sono vecchie e non fanno minimamente luce nelle strade e nelle piazze cittadine, inoltre  in questo periodo si verifica che quelle regolate con il crepuscolare si accendono con ritardo, molto proabilmente l’elemento che le fa funzionare è vecchio e da cambiare. Quelle invece regolate a orario si accendono quando ormai è buio pesto e si spengono, in alcune zone, in  pieno giorno. Mentre invece alcuni cittadini che abitano in agro di Veroli, ci segnalano che in molte zone l’illuminazione pubblica non si spegne mai, con notevole spreco di energia e di soldi pubblici. Un’ultimo appello lo facciamo noi della redazione di Veroli 24 dopo mesi di attesa e di perplessità dovute al non intervento dell’assessorato al turismo. Si tratta del reperto storico come il Calendario Romano, pezzo unico al mondo, che di giorno non si può visitare perché il cancello del cortile dover è collocato è sempre chiuso e di sera non c’è neppure una lampada, un faretto, che lo illumini a dovere. E qui vogliamo ricordare con affetto la signora Maria Reali che con la sua signorilità era sempre disponibile ad aprire il cancello ai turisti e di sera accendere la luce del cortile medioevale per illuminare il Calendario Romano. Oggi  è un vero peccato per le centinaia di persone che settimanalmente lo visitano ma che non possono ammirarlo da vicino in tutta la sua bellezza e importanza storica. Sarebbe opportuno che i tecnici comunali verificassero tutte queste, chiamiamole anomalie, ma che in realtà comprendiamo sono solo degli inconvenienti  tecnici-organizzativi  che però vanno risolti.  Siamo sicuri che l’amministrazione pubblica, che nella sua nomenclatura  enumera  persone  capaci e serie, prendano  a cuore queste segnalazioni dei cittadini che in fondo non vogliono altro che il decoro e il funzionamento della macchina cittadina e del suo meraviglioso interland, uno dei tanti orgogli di Veroli oltre alla cultura, all’arte e ai monumenti che la città vanta da secoli.

Gianni Federico

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