21 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

La lettera di Paolo de Simone all’assessore Lombardi sulla questione spinosa del pericoloso ripetitore di San Leucio

Riportiamo per intero il contenuto della lettera aperta che l’avvocato Paolo de Simone, presidente dell’Associazione Politico-Culturale “ Rosso di Sera “, ha inviato all’assessore alla sanità e nettezza urbana, dott.  Egidio Lombardi. – “ Egregio dott. Lombardi, recentemente, in una delle sue tante esternazioni, la S.V. ha pronunciato, a mia memoria per la prima volta, con riferimento al Ripetitore di San Leucio, la seguente frase riportata tra virgolette dalla stampa: “ Non siamo insensibili al problema, se dovessimo spendere soldi comunali per rimuovere quei dinosauri di ferro, non sarebbe cosa facile, avrebbero un costo esorbitante che, al momento, non possiamo permetterci, ci sono le famiglie a cui pensare”.  Prendo atto che, per la prima volta, un autorevole membro dell’amministrazione comunale di Veroli, sia pure con una frase allusiva, dichiara la necessità di rimuovere “quei dinosauri” ma che, al momento tale operazione avrebbe un costo che il comune non si può permettere. Il problema dunque è quello dei costi. Perché non affrontarlo? Gli uffici preposti intanto dovrebbero essere richiesti e redigere un preventivo dei lavori. Dovrebbe essere avanzata una formale richiesta di delocalizzazione al beneficiario del sito, con conseguente addebito della spesa, atteso che la concessione iniziale fu data alle Poste e telecomunicazioni dello Stato, non a privati. Reperire le risorse nell’ambito del bilancio comunale attraverso un’accennata analisi. Tra l’altro non andrebbero trascurate le importanti entrate che deriverebbero  dall’autovelox recentemente istituito sulla super strada  Sora- Ferentino.  In proposito non vi sarà sfuggito che il comune di Atina, titolare di analogo autovelox sulla Sora-Cassino, ha incassato  nel 2013 in soli sei mesi (Gennaio-Giugno), oltre un milione di euro. Ricercare le risorse presso gli Enti Sovraordinati (EU . Stato Italiano – Regione – Provincia). Ricercare le risorse presso le popolazioni sofferenti sia nel territorio verolano, sia altrove. In proposito le chiedo anche di farsi promotore della istituzione di un Registro dei Tumori, di cui le amministrazioni più sensibili si sono già dotate, che consentirebbe di monitorare l’epidemia galoppante che è in atto, anche a Veroli, ed alla quale si dovrebbe cercare di porre qualche origine, nei limiti del possibile. Si consideri che a Veroli il “ Mostro ” di San Leucio è la principale fonte di inquinamento. In relazione alla lettera E) che precede le invio un mio assegno di euro  500,00, finalizzato esclusivamente alla delocalizzazione suddetta, quale primo contributo di un cittadino, al quale spero altri vorranno dare seguito, con l’esempio, spero, suo, del primo cittadino e di tutta l’amministrazione comunale. Saluti sempre cordiali.   Paolo de Simone”. –  Questa la lettera dell’avvocato de Simone, naturalmente attendiamo la risposta dell’assessore Lombardi che è persona sensibile  a simili problematiche.

Redazione Veroli24Network

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