6 febbraio 2016 redazione@ciociaria24.net

La politica invece di litigare ascolti di più il cittadino e lo rispetti

Il nostro amico lettore e opinionista Franco Fiorini ci ha inviato questo comunicato stampa: – Era da tanto che non si assisteva a ripetuti scambi di idee tra maggioranza e opposizione, un tempo chi ci provava più di tanto veniva “esiliato” da tutti, diciamo tutti, oggi invece continuiamo a leggere sui varo quotidiani e anche sul nostro Veroli 24 alcuni pensieri come è naturale discordanti sul modo di amministrare la città di Veroli e di “gratificarsi” di un eventuale contributo da chi è in minoranza. Vogliamo solo ricordare che non siamo politici e per questo non entriamo nel merito, ci permettiamo solo di dire che certe situazioni andrebbero risolte in consiglio comunale, che a Veroli purtroppo ormai non è più in uso, perché ci si affida alle commissioni, dove i rapporti di forza sono gli stessi, anzi peggiorano in termini di lealtà e rispetto, perché alla fine si fa sempre quello che dice la maggioranza. Non ci credete? Basta volgere lo sguardo e l’orecchio al governo nazionale verso il quale alla fine tutti si inchinano, tranne le opposizioni, chissà perché? Ma perché quando viene sospesa la democrazia e vige una sorta di dittatura per chi comanda è tutto più facile! Tornando alle vicende politiche di casa nostra, accade che se tra uno che esprime le sue perplessità rispetto a un modo di fare dell’altro, gli viene detto che parla a “vanvera”, che non conosce la verità, come se fosse l’ultimo arrivato e all’oscuro di tutto. Invece a nostro avviso chi risponde non fa altro che allungare il “brodo” facendo l’elenco di cose di cui solo lui conosce la reale concretezza, a differenza della realtà di una città che lo smentisce in tutti i sensi, per cui come si fa a non dire che si parla a casaccio? Ci riferiamo alle ultime diatribe verbali a distanza tra il consigliere di opposizione Rufa e il sindaco Cretaro. Nel mezzo c’è il cittadino che in una vera democrazia dovrebbe essere il sovrano della situazione. Ma non è così. Il popolo pretende rispetto, chiarezza, onestà trasparenza, ed educazione da parte di tutti, specie da chi è preposto a gestire la cosa pubblica. Le sue sono le responsabilità che deve assumersi di fronte a tutti senza pregiudizi o reminiscenze varie che sono state, sono e saranno il “cancro” che esiste nei rapporti tra’ chi pensa di fare e chi aspetta che si faccia. Tante volte abbiamo fatto degli esempi su alcune opere che aspettano una giusta collocazione scritte nella pagina del definitivo: il Palazzetto, il Polivalente, il Parcheggio Multipiano, il Civico Cimitero, le fogne, il ritorno da parte del comune ad essere sovrano del bene comune che è l’acqua, oltre a quelle opere croniche come la Scuola Elementare Antonio Valente e il centro di Veroli. Sono i punti sui quali si deve rispondere senza elusioni o artifizi dialettici che non portano a nulla. Per questo vogliamo ricordare che manifestazioni come ad esempio i Fasti Verulani, Il Festival Lirico di Casamari, sono occasioni di estemporaneita’ che lasciano il tempo che trovano. Prato di Campoli ormai fa storia a se, era e rimane ancora una grande risorsa da sfruttare al meglio e che potrebbe far cambiare rotta all’economia della città e del territorio. Dunque allora ben vengano l’Alberghiero e l’Asilo Nido, ma noi cittadini di Veroli abbiamo bisogno di realtà e di certezze, perché badate bene signori della politica, il tempo è scaduto da parecchio per noi, ma anche per voi. Noi senza nessun vanto siamo preposti a salvare un po’ della storia, ma non a scriverla, per cui tutti diamoci da fare senza dire cose a casaccio o poi ancora peggio rispondere a vanvera. Saluti.”

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