1 febbraio 2014 redazione@ciociaria24.net

La sinistra verolana in piena confusione, Danilo Campanari chiede le primarie per la scelta del candidato sindaco

C’è molta confusione nel centrosinistra, anzi nella sinistra verolana  ma anche nella politica locale in generale,  in vista delle elezioni amministrative di maggio, una confusione che si avverte quando avviciniamo qualche esponente del PD che bene o male cerca visibilità e un posto al sole nella futura giunta comunale che di questi tempi fa sentire la sua voce dopo mesi o anni di silenzio. Una voce su tutte che spesso si alza  in questi giorni tra i politici verolani è quella dell’ex  sindaco Danilo Campanari, il quale dopo una parentesi e l’esperienza come  consigliere  provinciale,  ora vorrebbe ricandidarsi a primo cittadino di Veroli, ma qualcuno, che prima gli era molto vicino sembra  gli stia mettendo i bastoni fra le ruote perché non lo vedrebbe di buon occhio e nuovamente sulla poltrona del sindaco. Campanari dapprima aveva tuonato minacciando di formare una lista civica distante dai partiti tradizionali ma sempre di espressione post comunista, poi è tornato sui suoi passi e adesso chiede a gran voce le primarie.  Mi pare giusto che le chieda, anche perché sono l’unico veicolo di democrazia in questo caso, per  dare la possibilità ai cittadini, quelli che votano per il centrosinistra,  di poter scegliere colui che potrà concorrere come candidato sindaco, insomma, con le primarie si eviterebbero tutti quei giochetti sotto banco, a Veroli sono maestri per questo, per la scelta del candidato deciso da un gruppo  di furbetti. Su questa vicenda  la sinistra verolana si è spaccata da diversi mesi e non riesce più a venirne a capo, tranne accordi dell’ultima ora o l’indizione, come vuole Campanari, delle primarie che taglierebbero la testa al toro. Danilo  è di sinistra da sempre, dopo aver seguito le orme del padre è salito al “soglio” di sindaco negli anni 90  guidando la città per circa dieci anni, non potendo essere più eletto sponsorizzò l’attuale sindaco Giuseppe D’Onorio che ha amministrato  per altri dieci anni, adesso Campanari si ripresenta  per la corsa delle amministrative di Maggio 2014. Lo fa perché a sentire lui glielo hanno chiesto tanti cittadini, anche quelli di altri partiti  che in questi anni gli hanno accordato un legame di fiducia. Il buon Danilo allora fa sul serio e dopo cinquanta anni di onorato servizio al partito, lo stesso che dovrebbe fare la scelta del candidato con le primarie, si ributta nella mischia senza paura perchè Campanari ormai è un politico esperto e con saggezza in occasione della tornata elettorale ha deciso di non chiudere la porta ad altre forze, anche quelle  moderate, a patto che vogliano il bene della città. Certamente la situazione attuale di Veroli non è incoraggiante, complice la crisi recessiva in atto, il sindaco ancora in carica Giuseppe D’Onorio, ha fatto quello che poteva in questi dieci anni nei quali ha guidato l’amministrazione comunale non senza difficoltà. Campanari vuole riprovarci, speriamo non per il solo gusto di sedersi  nuovamente sulla poltrona centrale. Perché gli elettori ormai sono vaccinati e sanno chi deve o non deve guidarli dopo anni di delusioni. Chi vivrà vedrà!

Gianni Federico

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