sabato 21 Dicembre 2013

La trasferta di Trieste dovrà sortire una vittoria per la GZC Veroli per la rincorsa alla Final Six di Coppa Italia

La trasferta che affronta la GZC Veroli in Friuli  contro la Pallacanestro 2004 Trieste , per la penultima gara del 2013, non è affatto facile da leggere soprattutto perché tra i giallorossi ci sono ancora alcuni giocatori fermi al palo.  Il capitano Marco Rossi è ancora alle prese con il problema muscolare e non sarà della gara, Cittadini e Carenza in settimana si sono fermati per un solo giorno ma i problemi purtroppo restano, anche se lo staff medico verolano sta facendo il possibile per garantire ad entrambi di essere in campo al Palatrieste. Gli  allenamenti si sono svolti regolarmente e con buoni risultati, coach  Ramondino ha fatto studiare e provare ai suoi diverse situazioni di gioco per affrontare Trieste dopo aver visionato i filmati delle  gare giocate dai friulani per scoprire le loro tattiche di gioco e poterli fermare soprattutto nel ritmo. La Pallacanestro 2004 è una squadra con tanti giovani di talento che sono stati affiancati da giocatori con esperienza alle spalle , per cui sarà sicuramente un osso duro da spolpare per Sanders e compagni che però sono pronti per questo nuovo scontro , pronti anche ad affrontare quel pubblico numeroso, circa 3 mila persone, che ogni domenica affolla il Palatrieste. Il tecnico verolano non si fida di Tireste perché è una squadra che fino ad ora nelle gare vinte ha raggiunto sempre quota 80 punti proprio perché è una compagine molto assortita con molti talenti che si sono trovati ad affrontare squadre come Barcellona, Torino, Capo d’Orlando, battendole senza se e senza ma. Per questo coach Ramondino in settimana ha cercato le soluzioni adatte per poter mettere i bastoni tra le ruote gli avversari:  “ Per metterli in difficoltà – ha detto il coach al sito del Basket Veroli – bisognerà farci trovare pronti a giocare partite diverse all’interno della stessa partita. Perché sappiamo bene che la squadra di coach Dalmasson riesce a giocare mostrando facce diverse, alternando quintetti alti a quintetti dinamici e perimetrali”.  Dunque la contro ricetta di Ramondino è quella di mettere in difficoltà Trieste controllandone il ritmo, non farli esaltare, non concedere soluzioni in contropiede specialmente ad inizio gara in modo da spezzare loro  la foga. Se la GZC saprà fare quello che suggerisce il coach  ne verrà fuori un risultato utile.  Tra i biancorossi ci sono l’americano Harris, un giocatore molto positivo,  Carra che tira con l’80% da due, con il 40% da tre e recupera molti palloni, poi ci sono Diliegro e Hoover che devono essere assolutamente privati del loro movimento, nelle manovre di avvicinamento al canestro. A questo punto c’è da dire che la GZC Veroli deve essere brava a mantenere attivo quel circuito virtuoso messo in pratica dall’inizio del campionato,  quel circuito interrotto per poco e subito riattivato che serve a tenere alto il morale per ottenere le vittorie.  Palla a due alle 18,00 alzata dagli arbitri: Ciaglia di Caserta, Barone di Brescia, Loscalzo di Potenza.

Gianni Federico

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