sabato 28 Dicembre 2013

La vittoria contro l’Aget Imola per la GZC Veroli è il passaporto per la Final Six di Coppa Italia

Per la tredicesima giornata del girone di andata del campionato nazionale di Legadue-Gold, la Gruppo Zeppieri Costruzioni  Veroli tra le mura amiche del Palas di via Casaleno,  affronta l’Aget Imola ancora tristemente fanalino di coda del torneo. La squadra giallorossa però, orfana ancora del suo capitano Marco Rossi, non deve assolutamente prendere sotto gamba e a cuor leggero l’appuntamento con gli emiliano romagnoli di coach Federico Vecchi, ex assistente di Vincenzo Esposito, detto “El Diablo” che contro Veroli ha deciso di indossare nuovamente la maglia da giocatore e scendere nuovamente in campo nonostante i suoi 45 anni. Naturalmente Samuels e compagni non dovranno temere nulla se giocheranno come stanno facendo dall’inizio del campionato, perché sarà una partita come le altre, da affrontare con il piglio giusto e la giusta concentrazione dimenticando che Imola è l’ultima della classe. Quelli dell’Aget  giocano bene in transizione e in contropiede, i lunghi e gli esterni trovano sempre delle soluzioni per andare a canestro, specialmente con Gigi  Dordei, nell’uno contro uno sono capaci soprattutto Poletti e Warren Niles.  Coach Marco Ramondino  durante la settimana di lavoro e di allenamenti continui  ha fatto vero catechismo alla sua squadra e tranne Rossi, tutti gli altri sono abili arruolati, sono state studiate sulla carta e poi messe in pratica soluzioni capaci di dare un limite alle capacità di Imola. Lo spiega lo stesso Ramondino nella conferenza stampa del venerdì nell’intervista riportata dal sito del Basket Veroli: “ Dovremo fare molta attenzione a giocare sempre squadra contro squadra perché le individualità di Imola sono molto pericolose e se andiamo a fare la lotta dei singoli accoppiamenti siamo una squadra che rischia molto”. Chiaramente, ma anche saggiamente, coach Ramondino mette le mani avanti, anche se ha una buona dose di ragione nell’affermare che non bisogna farsi ingannare dall’ultima posizione che occupa l’Aget. –  “ Affronteremo Imola con il massimo impegno e la massima concentrazione – ha detto ancora il tecnico di Avellino – guai a sottovalutarli, perché è vero che sono ultimi con soli due punti ma di certo verranno a Veroli con il sangue agli occhi e le tenteranno tutte per vincere e mantenere accesa la fiammella della speranza di salvezza. Dunque nessuna distrazione: la squadra dovrà giocare come sa fare senza pensare ad altro. E così dobbiamo continuare – ha concluso Ramondino – senza perdere mai di vista la nostra identità, un’identità che è di gruppo, di impegno, di determinazione, di concentrazione che, se rispettata sempre può dare, come sta avvenendo, anche buoni risultati”. – Bè, più di così non si può esprimere un coach che da quando ha preso  in mano, con molta umiltà, la squadra giallorossa che doveva campicchiare per salvarsi e che invece, se dovesse vincere contro Imola si ritroverebbe tra le quattro squadre che avranno il diritto di giocarsi la Final Six di Coppa Italia in programma a Rimini nel mese di marzo. Non è poco!  Come di consueto alle 18 la palla a due sarà alzata dagli arbitri: Scrima di Catanzaro, Caforio di Brindisi, Buttinelli di Roma.

Gianni Federico

Foto basket veroli

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