L’Acqua un bene vitale: continuano i balletti a scapito dei cittadini tra Acea Comuni e Tribunali

E’ ormai arcinoto che la sentenza del Tar del Lazio ha dato una sonora sculacciata ai sindaci della provincia che per tanto tempo sono rimasti inadempienti sulla questione delle tariffe idriche, fino all’ottobre del 2012. Ma è altrettanto noto che l’acqua è un bene comune, un bene vitale, senza acqua non si vive e quindi non la si può negare neanche al più  acerrimo nemico, ma questa è un’altra storia fatta di etica morale ma soprattutto umana. Diciamo questo per rinfrescare la memoria a tutti coloro che stanno giocando sulla pelle dei cittadini, gestori della cosa pubblica e gestori dell’acqua. Ma veniamo alla questione. Venerdì  scorso 27 giugno il Tar ha depositato la sentenza con la quale ha di fatto respinto il provvedimento del commissario ad acta contro Acea per la revisione delle tariffe dal 2006 al 2011. Per cui ai cittadini della provincia verranno richiesti altri 75 milioni o poco più  di  euro come maxiconguaglio, se così vogliamo chiamarlo anche se di fatto ha un altro nome, a vantaggio del gestore dell’acqua. Tutto questo per le inadempienze dei sindaci dei vari comuni della provincia, compreso quello di Veroli. La  sentenza del Tar ha giudicato il ricorso così: “ Privo di fondamento giuridico”. Che cosa sia o quale sia la vera giurisprudenza in Italia è ancora da capire e comunque, la confusione e i polveroni alzati hanno causato un arretrato della somma ingente visto che gli stessi sindaci hanno poi rifiutato ogni accordo con Acea, che ora chiaramente si sta rifacendo sui cittadini con bollette  a dir poco stratosferiche. Perché gli errori politici li devono per forza pagare i cittadini?  Che bella Italia che stiamo vivendo e respirando in questo periodo storico! Proprio bella questa Italia dove chi comanda è forte con  i deboli ma a sua volta diventa debole con i forti! Non è un proverbio cinese, ma solo la vergogna Italica che certe persone non hanno, non arrossiscono neanche davanti alle esigenze vere dei cittadini! Senza contare il costo del ricorso che tradotto in parcelle ha raggiunto la modica cifra di 120 mila euro e così lo schifo è al completo. A seguito di  queste vicende l’Acea ha pensato bene, avendo ormai avuto “giustizia”, di chiudere e sigillare molti contatori,  lasciando tantissimi cittadini, che chiaramente non avevano pagato per la confusione in atto,  a secco.

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Insomma, tra i due litiganti ci rimette sempre la povera gente. Ma vi pare giusto? E’ confusione totale e guerra tra cittadini e Acea. Per questi “misfatti” che hanno dell’incredibile,  il Movimento Cinque Stelle si è schierato a fianco della gente il Circolo verolano  sabato scorso ha consegnato al sindaco di Veroli, l’avv. Simone Cretaro , una richiesta di “sospensione dei distacchi  idrici”, attraverso un’apposita ordinanza atta a fermare i sigilli delle utenze da parte di Acea in tutto il territorio verolano. Operazione intelligente che hanno già fatto i sindaci di Ceccano, Torrice, Cassino  e altri comuni. Nell’ultimo consiglio comunale il Circolo del Movimento di Beppe Grillo ha fatto la proposta riguardante la delibera popolare sulla legge 5/2014 che prevede il ritorno della gestione e il controllo del sistema idrico integrato al comune di Veroli. Sarebbe ora e suonata aggiungiamo noi, perché con questa Acea i costi dell’acqua si sono quadruplicati e la gente senza lavoro, in cassa integrazione o disoccupata non ce la fa più a reggere le decisioni di un gestore sempre più esigente sulle tariffe. Ma lo scellerato consiglio comunale che a suo tempo  diede il via libera alla gestione dell’acqua da parte di Acea, quelle persone che ne facevano parte, si rendevano conto che prima o poi i cittadini avrebbero pagato un conto salato?  Chi furono quegli scienziati che firmarono l’accordo?  Negli anni, nessuno di loro si accorse che Acea non lavorava certo per la comunità verolana? Infatti tutta quell’acqua che si perde nei vari punti di Veroli perchè Acea non ha riparato i guasti all’acquedotto, chi la paga? Noi cittadini naturalmente e senza usufruirne! L’acqua viene dal cielo e non la si può vendere a suon di milioni. Intanto sono partiti molti ricorsi da parte dei cittadini, che naturalmente non avranno giustizia e sappiamo tutti bene il perché! Tutti comunque  possono rivolgersi presso lo sportello aperto dal Movimento Cinque Stelle  “acqua pubblica” in Piazzale della Filippina ogni giovedì dalle 19 alle 21 per cercare di contrastare in qualche modo la “prepotenza” di Acea. Per capirci meglio è bene ricordare che tutti i sindaci dicono da tempo di non volere più le prestazioni di Acea, ma nei fatti nessuno di loro vuole cacciarla via. Ma a che gioco stiamo giocando?  Nello specifico l’acquedotto di Veroli con le relative sorgenti furono costruiti nel periodo Fascista, erano funzionali e soprattutto gratis, da allora tranne in qualche occasione ci sono stati interventi di manutenzione, negli anni di gestione Acea sono stati acquistati alcuni depuratori che ora l’azienda pagherà con i milioni che arriveranno dai cittadini, ma i servizi sono sempre più carenti, l’acqua invece costa sempre di più. E proprio vero, l’Italia è il Paese dei Balocchi, ci sono i vari Mangiafuoco, gli Asinelli, i Lucignolo, I Gatti e le Volpi, ma anche …tanti Pinocchio!

Gianni Federico

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