Le offerte migliori ai pensionati sono quelle di Poste Italiane (di Gianni Federico)

Veroli – Il responsabile dei Servizi di Comunicazione Territoriale per il
Lazio, Abruzzo e Sardegna di Poste Italiane, Andrea Cesarini, ha inviato alla
nostra redazione un comunicato stampa il quale annuncia la continuità della
campagna di comunicazione diretta ai pensionati che riscuotono la pensione
negli uffici postali. Poste Italiane vuole rendere edotti i cittadini di
Veroli, ma questo vale per tutta Italia, che è ormai prossima la data entro la
quale scegliere il modo di riscuotere la loro pensione, questo in conformità
con la nuova legge del 22 dicembre 2011 numero 214, varata dal govermo Monti,
la quale indica che dal prossimo 7 di marzo non sarà più possibile riscuotere
in contanti le pensioni superiori ai mille euro. Per supportare i pensionati
nella scelta, nei quattro uffici postali di Veroli gli operatori di sportello
sono a disposizione già da diversi mesi per fornire informazioni sugli
strumenti messi a disposizione  da Poste Italiane in relazione al nuovo regime
di pagamento delle pensioni, per cui tutti gli interessati potranno usufruire
di due opzioni: attivare un conto BancoPosta Più, il libretto postale ordinario
nominativo e la InpsCard, che permettono di accreditare il rateo (la pensione)
il primo giorno di pagamento, consentendo di prelevare gratuitamente presso
tutti gli uffici postali o presso gli sportelli automatici Postamat. Inoltre
per tutti coloro che sceglieranno di accreditare la propria pensione, Poste
Italiane ha previsto l’attivazione di una assicurazione gratuita contro il
furto di contante prelevato sia presso gli uffici postali sia presso gli
sportelli automatici. Ne risulterà che la pensione è coperta  nelle due ore
successive  al ritiro  fino ad un massimo di 700 euro annui. Ogni tanto qualche
buona notizia anche da Poste Italiane che però non sono in sintonia con i modi
di trattare i cittadini da parte delle banche, grandi templi del capitale dove
i poveri clienti dovrebbero entrare fiduciosi, con passo felpato come si usa
entrare in una chiesa. Ma una volta davanti allo sportello si accorgono di
essere in trappola e vengono  spennati come polli e le ultime notizie
forniscono un bel No dell’Abi pure ai conti correnti gratuiti per i pensionati
che decideranno di spostare la riscossione della propria pensione ad una banca.
Il no riguarda anche la norma sulla Tesoreria unica per gli enti locali, quindi
ancora maggiori difficolta per i comuni che non sono stati virtuosi in questi
anni. E pensare che il grande “Carroccio” Abi costa circa 50 milioni
semplicemente per governare il sistema del credito. Per ora le offerte migliori
ai pensionati sono quelle di Poste Italiane, tranne ripensamenti o tradimenti
per poi fare cassa.

Gianni Federico

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