23 settembre 2015 redazione@ciociaria24.net

Le strade sono un disastro e la politica è sempre più latitante nei confronti dei cittadini

Il nostro amico opinionista Franco Fiorini è veuto a trovarci in redazione e abbiamo scambiato qualche parola sulla situazione delle strade provinciali e in particolare di quelle della città di Veroli, ma abbiamo parlato anche di certa politica che si pratica oggi. Intanto è un fatto che tutte le strade o quasi sono diventate impercorribili e pericolose e il bello è che tutti gli enti, comunali, provinciali e regionali, non hanno nemmeno un centesimo da spendere per metterle in sicurezza e asfaltarle, grazie anche al patto di stabilità che la signora europa, leggi merkel, ci impone. E’ anche vero che tanti nostri politici non hanno la schiena dritta per fare quel mestiere delicato che dovrebbe essere svolto al servizio della gente. Ma invece! – Dunque caro Franco ti ricordi quando negli anni 60 e 70 ad ogni elezione comunale o provinciale tutte le strade o quasi, venivano puntualmente riasfaltate perché il candidato di turno cercava di accaparrarsi qualche voto in più. Oggi non è più così, magari si pratica il voto di scambio o altro. – “ Si, erano proprio gli anni 60,70 e 80 quando parlando di vie, in un famoso appuntamento religioso, eravamo alla fine della Quaresima,il vecchio Abate di Casamari invitò l’allora sindaco di Veroli Pietro Nobili a fare la pratica della Via Crucis. Il buon Pietro, che ricordo volentieri replicò al Prelato dicendo:” Non si preoccupi Eccellenza, asfalteremo pure quella”. Nobili era il “Re” dell’asfalto, lo produceva nelle cave di sua proprieta’. Non era un politico, ma con la semplicità che possedeva, scambiando il bitume e qualche lampione, riusci’ a diventare sindaco della nostra città per un tempo lungo”. – Noi eravamo ragazzi ma certe cose le ricordiamo benissimo. Tutto questo però che ha a che fare con la domanda iniziale? – Ho fatto quella simpatica premessa perché in tempi più recenti sono arrivati i politici veri, quelli con la P maiuscola, sicuramente meno ingenui di Nobili che voleva asfaltare la Via Crucis, ma meno seri, anche se più’ preparati scaltri e bramosi del potere politico. Si dedicarono subito alla edificazione di Industrie, di palazzi, di scuole, di palazzetti, e di tutto quello che procurava guadagno immediato e potere, delle strade neanche a parlarne”. – Forse ho capito dove vuoi arrivare! – “ Si, hai capito! Ognuno ha cercato di combattere l’altro attraverso vie illegali o illecite e in quel preciso istante sono riusciti ad azzerare regole e meritocrazia fino al punto di perdere di vista obiettivi, quelli degli interessi dei cittadini. Guarda la città di Roma e altre città, dove ormai le padrone sono la mafia, la camorra e la droga. L’avidita’ non ha posto limiti, questi “nuovi” politici non si accorgevano che il benessere viaggiava alla pari della recessione di cui non si curava nessuno. La cecita’ politica era tanta, che si sono persa la strada che avrebbe dovuto portarci in una Europa più decente e alla portata di tutti. Il resto è storia che raccontiamo tutti i giorni”. – Quindi oggi chi fa politica lo fa per arrangiare profitti, non più per gli ideali di appartenenza a questa o quella entità politica per portare vanti un modello di società più semplice, meno disordinata e oppressa. – “Oggi purtroppo sono spariti, non per incanto, ma per un processo naturale della vita, i politici veri e la politica a favore dei cittadini. Infatti sono apparsi sulla scena quelli che io chiamo “i disperati della politica” i nuovi “amministratori” alla ricerca di una poltrona, di una sedia, addirittura di uno strapuntino di potere in qualche corridoio del palazzo, per discutere il da farsi e le competenze da assegnare, ma di mettere in sicurezza le strade neanche per sogno. Ormai sono ritornate “le regole”, l’europa ogni mattina suona il campanello e ci richiama al dovere. Ma io sono fiducioso che tra qualche anno i giovani di oggi potranno tornare ad essere valutati rispettati e fieri di se stessi”.- Per finire, se potessi chiedere al politico dilettante degli anni 60/70, qualcosa, cosa chiederesti? –  “A Pietro Nobili di tornare sulla terra, portando un po’ di asfalto e qualche lampione, da persone oneste e ancora ingenue gli daremo la mano e gli diremo grazie”.

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