Mario Marani estena alcune critiche sul programma del candidato sindaco Simone Cretaro

Il dott. Mario Marani ha inviato alla nostra redazione un comunicato stampa che pubblichiamo: “ Ho letto con interesse sulla stampa locale il programma elettorale del candidato Sindaco Simone Cretaro. Si inizia con un preambolo che attacca i personalismi e a chi non lascia spazio ai giovani, riferendosi sicuramente a qualcuno che, però, è stato l’unico a dare la propria disponibilità a confrontarsi con le primarie in maniera democratica senza ricevere risposta da nessuno, giovani compresi. Dunque, iniziamo con un po’ di populismo che non guasta mai. A seguire, si apprende che si vuol valorizzare le bellezze artistiche e storiche della nostra Veroli. Peccato che il proponimento ci arrivi proprio dall’attuale Assessore alla Cultura, in carica da anni. Che non se ne sia accorto finora o che non abbia potuto fare quanto avrebbe voluto? Chissà! Il programma poi prevede poli multifunzionali scolastici oltre il normale orario di scuola. Benissimo! Unico neo: chi paga il personale, che è già in servizio, che farà straordinari se è vero come sembra che le casse comunali piangono? Nuove assunzioni? Chi farà fronte ai nuovi stipendi? E perchè, intanto, non paghiamo i conti aperti presso le librerie che hanno anticipato i libri obbligatori ai ragazzi ? Staremo a vedere. Infine, modernizzazione dell’apparato burocratico. A me risulta che, a volte, i dipendenti dell’ufficio tecnico, e non solo, abbiano dovuto comprare persino la carta da ufficio, anticipando del denaro di tasca propria, e quindi dotare dei necessari nuovi strumenti elettronici gli uffici comunali la vedo duretta. Ufficio relazione con il pubblico. Chi ci lavorerà? Anche questo è un servizio che sarebbe già dovuto essere in funzione da tempo e, soprattutto, ogni Sindaco non avrebbe bisogno di tale ufficio se fosse di più in mezzo alla propria gente, ascoltandone i problemi quotidianamente. Speriamo vengano aggiunti altri punti al programma elettorale perché questi, personalmente, mi sembrano un po’ pochini e difficilmente spendibili. Vedremo!

 

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