6 febbraio 2014 redazione@ciociaria24.net

Mario Marani sulle primarie di centrodestra a Veroli

«Chi segue i miei scritti ed il mio operato da anni, sa con certezza che ho sempre combattuto storture e inciuci ovunque siano, destra o sinistra. Mi sono sempre battuto unicamente per gli interessi dei verolani, non guardando la provenienza degli errori e sottolineandoli quando necessario, anche se provenivano da esponenti della mia parte politica. Sono fatto così, pane al pane e vino al vino, senza mezzi termini e con una congenita allergia agli intrallazzi.

Ora mi vengono segnalate dai vertici di partito le primarie di centrodestra imminenti, alle quali potrei partecipare se, c’è un se, fossero organizzate per bene. Ma continuano a perdurare sospette fughe in avanti, comunicati diramati solo a titolo personale con date per le primarie pubblicati su siti internet senza nessuna concertazione preventiva tra le parti, a parlare di fantomatici comitati organizzatori, dei quali non esiste neppure l’ombra, a meno di un mese dalla data comunicata unilateralmente. Vengono spacciate per primarie di coalizione, quando l’unico consigliere di Forza Italia dott. Mino Moraldi non è stato neppure interpellato, il candidato Marino Diamanti idem, e tutto il Nuovo Centrodestra si è dichiarato contrario, come sembra anche il dott. Mario Fiorini della Destra.

Chi organizzerebbe e parteciperebbe, a questo punto, alle primarie di “coalizione”? Per carattere sono portato alle sfide, a mettermi in gioco. Ma le regole del gioco devono essere scritte in modo inequivocabile prima di iniziare a giocare, senza mezzi termini e, soprattutto, l’esito deve essere affatto scontato. Se invece le primarie, strumento per eccellenza di democrazia, sono solo un escamotage per portare alla candidatura alla carica di Sindaco una persona e poi avere, a questo punto, un consigliere comunale di opposizione di riferimento, spaccando a tal fine un’intera coalizione, azzerando in un sol colpo il lavoro di anni di chi vive ed opera sul territorio, mi dispiace ma non ci sto.

Continuerò a lavorare tra e per i verolani, che sono l’unica cosa che mi interessa, senza prestarmi a strani giochetti da prima Repubblica. Saro’ sempre al loro servizio, all’interno di una coalizione di persone oneste e perbene, in maniera disinteressata, senza prestarmi a manovre che lasciano in giro un odore nauseabondo di origine inequivocabile.»

Mario Marani

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