Moraldi critica il divieto di giocare a pallone in centro (di Gianni Federico)

In redazione ci scrive il consigliere Mino Moraldi del Pdl, il dottore non è d’accordo con la decisione della Giunta Comunale che con una delibera vieta che in centro storico si possa giocare a pallone. Scrive Moraldi: «L’ amministrazione del sindaco D’Onorio ci tiene particolarmente a preservare la tranquillità del centro di Veroli impedendo a tre o quattro ragazzini di giocare a calcio davanti al palazzo vescovile per paura di non meglio precisati atti vandalici, ma solo per fare riverenza al vescovo, come è suo uso e costume. Sarebbe interessante capire, dal sindaco, se atto vandalico non possa essere anche l’abbandono nel quale lui e la sua giunta stanno facendo piombare i monumenti della città, o autorizzando sfregi come, per esempio il “Ponte dei Sospiri” da lui stimolato e voluto». Il consigliere comunale verolano in questo modo va all’attacco a testa basa, contro l’ordinanza numero 85 del sindaco che dal 23 luglio scorso vieta ai bambini di giocare a calcio sul pavimento antistante l’ex sede vescovile verolana. «Il sindaco – prosegue Moraldi – riesce a vedere un pericolo nell’azione di una manciata di bambini di giocare a calcio sotto al balcone del vescovo, ma non vede emergenze nell’incuria che attanaglia intere parti illustri del centro storico quali il monumento ai caduti di guerra, oppure opere viarie del tutto fatiscenti realizzate sotto la sua amministrazione. Una su tutte: la pavimentazione di via Vittorio Emanuele per la quale, in immediata prossimità dell’inizio dei Fasti, si è dovuto ricorrere alla ristrutturazione del selciato perché pericoloso e sconnesso. Ricordo al primo cittadino che i sampietrini di quella strada, così come quelli di corso Fortunata Viti ormai prossimi anch’essi alla gangheratura, sono stati apposti sotto la sua legislatura e quindi è sua la responsabilità di tale stato di fatto. Questo – conclude il presidente della commissione sanità – è solo per fare un esempio di come si adottino due pesi e due misure nella valutazione delle priorità di questa amministrazione che si permette di lasciare alcune aree adiacenti le mura ciclopiche nel più totale abbandono, prendendo a schiaffi la nostra storia e i nostri monumenti e dimenticando l’importanza di attività sportive parallele alla pallacanestro quale potrebbe essere il nuoto. Proprio per questa disciplina infatti durante il suo primo mandato D’Onorio ventilò un progetto di finanza per realizzare una piscina, rivelatosi solo una mossa elettorale. Ecco queste sono le priorità di una gestione di Veroli che dimentica di rispondere alle interpellanze davvero importanti dei consiglieri, quando oggetto delle stesse sono fatti che profilano veri e propri reati». Si attendono risposte dall’amministrazione comunale, dalla maggioranza retta dal sindaco Giuseppe D’Onorio che avrà sicuramente una risposta adeguata da dare al consigliere Moraldi che ha sollevato la critica alla decisione di non far giocare i ragazzi sul piazzale antistante il palazzo del Vescovado per il quale si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione. A questo punto basterebbe indicare ai ragazzi un’altro sito per tirare due calci al pallone. Gianni Federico

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