Numerose le segnalazioni dei nostri lettori, corredate da foto, su alcuni lavori fermi da anni a Veroli.

Continuano le segnalazioni dei nostri attenti lettori, in particolare da parte di Franco Fiorini che stavolta ci racconta di alcune strutture ferme da tempo mentre una, il Seminario Vescovile dovrebbe veder partire i lavori di adeguamento a breve. “Gentile Redattore Gianni Federico, volevo pregarla di segnalare che dopo il suo interessamento a breve la città di Veroli potrebbe avere la visita degli inviati della trasmissione “ Striscia la Notizia” per segnalare a livello nazionale (anche se il vostro Network “Veroli24” viene letto nel mondo grazie alla rete infomatica), tutti quei lavori fermi con le 4 frecce, come dice Brumotti. “Rispetto a questi lavori, quelli che interesseranno il Seminario Vescovile – ci scrive Fiorini –  so’ poco, ho notato e fotografato alcuni giorni fa il cartello dei lavori da espletare, ma sapevo che erano in programma da due anni circa per cercare di sfruttare al meglio quell’edificio storico che e’ servito a tanti e a tanto per la nostra Diocesi che da diversi anni è diventata trina. Da Veroli-Frosinone, adesso viene chiamata di Frosionone-Veroli-Ferentino, cancellando con un colpo di spazzola la millenaria storia della gloriosa Diocesi di Veroli. La ristrutturazione e la conseguente riconversione in Casa del Clero, dovrebbe essere a livello di quello di S,Leucio, adiacente alla chiesa, in attivita’ da qualche anno, adesso dovrebbe partire’ S.Erasmo e speriamo a breve anche il Seminario che e’ abbastanza grande” .Franco Fiorini poi ci parla dell’Ospedale Umberto I e dice. “ Anche questa struttura ormai e’ diventata “ex” a tutti gli effetti. Continuare a parlarne ormai e’ inutile e superfluo, solo in vista delle prossime elezioni potrebbe risvegliare lo spirito “politico” di qualche assessore o responsabile ASL, per ritornare a dire e promettere che si potrebbe,…si potrebbe, …ma non si poteva allora? Vista la situazione attuale, niente e’ stato  fatto dopo i lavori di ristrutturazione, dei tre progetti di parcheggio neanche l’ombra, quindi l’intenzione era ed e’ di non utilizzarlo per nessuno scopo iul nostro Ospedale. Ogni tanto c’era la visita di qualche eminente personaggio, all’interno e’ dato sapere che ormai sta’ cedendo tutto, e pensare che si vede ancora arrivare gente per analisi e prestazioni varie alla Asl di Via Lucio Alfio, ma l’immobile di Largo Alfedena sta’ nuovamente diventando obsoleto dopo aver nuovamente speso alcuni anni fa’ circa due miliardi di lire. Era uno dei migliori a tutti i livelli, i politici locali lo hanno “svenduto” in cambio di introiti personali, dopo tanti anni sembrava potesse rinascere, ma ancora una volta lo si e’ “svenduto” facendo finta di investire soldi che non potevano essere sottratti, dicendo che sarebbe stato utilizzato come RSA. Gli Anziani sono morti, gli adulti tra’ un po’ anziani non potranno servirsene, ai giovani si augura di non averne bisogno ma si raccomanda loro di non fare come tutti quegli pseudo politici “disonesti” che ne hanno decretato la “morte”, come del resto di altre istituzioni utili. Che tristezza per un cittadino serio e onesto elencare giornalmente la fine di strutture e servizi che la negligenza, la disonesta’ intellettuale, ma anche l’ignoranza politica ( intesa come ignorare si capisce) e “il tempo che trascorre inesorabile” stanno cancellando, in un paese dove tante persone hanno speso la loro vita per tramandarci valori che sono le fondamenta di ogni cultura e civiltà”.  Fiorini è incalzante e continua a scrivere, stavolta sulla vicenda della Scuola Elementare “Valente”. “Mentre il politico come al solito tace su tutto quello che il cittadino segnala, o meglio risponde a cio’ e come gli fa’ comodo, noi continuiamo a girare per Veroli, vedere controllare e porre alla vostra e alla loro attenzione tutte quelle cose che sanno di non aver fatto o terminato, sperando che prima che passino la mano possano risolvere qualcosa, noi il nostro dovere lo abbiamo fatto, loro? No! infatti adesso devo riferire della ormai ex scuola Elementare “Valente” che ormai non avra’ piu’ un futuro se non come reperto “storico”. Senza ripercorrere le varie fasi che ci hanno condotto ad oggi in queste condizioni, giustificando pure chi dice che dopo il terremoto e’ stato fatto il massimo sistemando alunni e didattica nella struttura ex Convento dei Cappuccini, dando per buono che ci sono dei sopralluoghi atti a capire se  si possono investire gli 800.000 euro a disposizione, consapevoli che allo stato attuale non ci sono speranze su niente, ci chiediamo: “Ma cosa direbbe l’Architetto e Scenografo, Valente che di cose belle se ne intendeva, se vedesse la lapide che lo ricorda avvicinata a secchioni vecchi della immondizia, a muri con scritte che non hanno niente a che vedere con scuola e cultura,  a quella scalinata che porta alla ASL, dove ogni giorno passa gente che “ammira” quello spettacolo? Noi lo sappiamo, direbbe…Poveri noi! Noi però aggiungiamo che sono poveri “loro” quelli che in pompa magna con banda e ragazzini, l’hanno inaugurata e che oggi fanno finta di non vedere. La storia e il tempo, anche in questo caso ci diranno chi ha ragione. Sono passati esattamente due anni da quando gli Amministratori Verolani con a capo il Sindaco D’Onorio e i suoi collaboratori, compreso chi in precedenza era dall’altra parte, e non condivideva certe decisioni, diedero il via ai lavori per l’ampliamento (il secondo in pochi anni) del Palazzetto dello sport”. E qui Fiorini ci scrive di un’altra struttura che non decolla da un pezzo. “ Una spesa di 3,5 milioni di euro (somma pari alla precedente), il PalaCoccia fu recintato, compresa l’area per il parcheggio, furono installati due cartelloni, (il precedente era ancora la in condizioni pietose, vedi foto, forse già si sapeva che le operazioni di ampliamento sarebbero state il continuo delle prime, che riportavano il disegno del nuovo con tutte le caratteristiche, i costi, l’inizio e la fine dei lavori. Si prevedeva un anno (Aprile 2012) . La ditta appaltatrice parti’ subito, in breve tempo smonto’ portandosi via tutto quello che era stato montato nel lavoro precedente, poco dopo ci fu’ il passaggio al sub appalto, la subentrante ditta ha lavorato fino ad innalzare colonne di cemento, poi improvvisamente i lavori si sono arenati. Dicerie varie, intervento dei carabinieri, ipotesi, smentite, rassicurazioni, ad oggi sul luogo non ci sono piu’ ne’ i mezzi della ditta  ne’ i cartelloni dei lavori, da due anni e tutto  fermo. Il paese tra un anno esatto andrà alle elezioni, l’unico sport ormai esistente e praticato non piu’ in citta’ ma negli impianti limitrofi  ed e’ destinato a scomparire. La squadra di basket di A2 gioca da tempo a Frosinone, il sue destino e’ appeso ad un filo, il massimo dirigente non si e’ pronunciato ma ha fatto capire che potrebbe anche disimpegnarsi, quindi, perche’ si e’ voluto per forza cercare di fare questi lavori, a chi servivano, e se il Palasport verrà terminato (forse tra 2 anni) a chi servira’. Il cittadino non vuole essere tacciato da gufo o non competente, ma perche’ nessuno dico nessuno ha la onesta’ di spiegare che ne sara’ di questa struttura che nel suo progetto prevedeva un parcheggio.  Tutti si auguravano che una volta finito potesse essere usato per il mercato liberando la strada provinciale che oggi lo ospita. Ormai non si sa’ piu’ cosa dire e pensare, tale e’ lo sconforto di tanti che pur volendo restare fiduciosi e ottimisti, sanno che questa come tanti altri lavori, restera’ una incompiuta, che dimostrera’ come tanti soldi del cittadino sono stati sperperati per incapacita’ e disonesta’ intellettuale. Il tempo dara’ modo a chi verra’ dopo di noi,di vedere, capire, valutare, ci auguriamo che sappiano essere piu’ seri e piu’ lungimiranti. Di non quardare solo a due palmi dal loro naso ma avere la forza di ridare un minimo di vita ad un paese che con grade tristezza stiamo vedendo morire, questo e’ forse l’ultimo funerale che questa amministrazione ci ha lasciato da celebrare. Come per l’Hotel Filonardi, per il quale sembra si stia proponendo una nuova gara di appalto, si ripartira’ da zero , i nuovi Amministatori non sapranno da dove iniziare, si spera almeno che trovino i soldi non utilizzati, che il progetto venga ridimensionato e che quel benedetto piazzale veda la luce per il bene di tutti. Saluto e resto a disposizione.

 
 

 

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