12 febbraio 2014 redazione@ciociaria24.net

Palazzo Diamanti: uno dei tanti gioielli da ristrutturare per iniziare il rilancio del centro storico verolano

Alcuni nostri lettori, sempre più numerosi, ci hanno scritto per ricordare a quelli che gestisce la cosa pubblica, la triste storia di un palazzo verolano, palazzo Diamanti, che insiste su una delle più belle e panoramiche strade del  centro verolano e che per diverse vicende è entrato ormai nella storia cittadina. Purtroppo una storia triste, piena di equivoci, incomprensioni e costellata da promesse mai mantenute, per questo i nostri lettori ancora una volta tornano a parlare della vicenda del palazzo con amarezza ma anche con una punta di rabbia.  – “ In questi ultimi  anni abbiamo segnalato più volte lo stato di abbandono in cui versa l’ormai famoso palazzo Diamanti, ridotto a un ammasso di macerie, con la totale assenza di interlocutori, con l’ufficio tecnico comunale intervenuto varie volte per transennare e rendere meno pericoloso  il passaggio di chi  abita sulla stessa strada dove insiste il decadente palazzo. Interventi necessari perché continuamente si assiste alla caduta  di sassi, canali e pezzi di intonaco, ma da molti mesi, da quando cioè il comune ha venduto l’immobile all’Ater, con lo scopo di farne alloggi popolari ( ma quando mai?), tutto si è  fermato a quei piccoli interventi e non c’è nessuno che renda edotti i cittadini sul futuro di quel palazzo, assai sfortunato, dunque nessun chiarimento ne una notizia utile da parte di chi invece (amministrazione comunale oppure Ater ) dovrebbe dare delle risposte precise almeno agli abitanti sui quali incomberebbe un probabile pericolo di crollo. Tornando all’Ater (una volta si chiamava Istituto Autonomo Case Popolari), questo ente pubblico qualche tempo fa ha acquistato l’immobile dal comune verolano per ricavarne appartamenti da affittare o vendere, per quanto riguarda il prezzo di vendita circolarono cifre varie e strane, si parla di 380.000 euro o forse più, dopo di che non si è saputo più  niente. Diciamo questo perché si era parlato di questa operazione per investire soldi di cui il cittadino non ha mai potuto capire la finalità, e visto che ad oggi, in prossimità delle elezioni comunali di maggio, non sappiamo chi resterà’ e chi andrà’ via degli attuali amministratori, tutta la vicenda rimane al buio. Probabilmente  anche Palazzo Diamanti resterà’ una delle tante incompiute dell’attuale amministrazione che a forza di parlare di cultura e turismo (quest’ultimo a Veroli inesistente), ci ha lasciato solo le ceneri di una città che fu, non di una città’ che ci avevano promesso in campagna elettorale “. Questo lo sfogo dei nostri lettori che con tanta rabbia ma anche  con tanta voglia di collaborazione, ci hanno raccontato la storia di un palazzo, tra i tanti che avrebbero bisogno di ristrutturazione, che potrebbe ospitare diverse famiglie una volta ristrutturato. Diciamo questo perché Veroli non ha bisogno di chiacchiere inutili e dannose di una politica che ormai non ha più niente da dire, Veroli va prima di tutto ripopolata, perché è una città che se fatta funzionare a dovere diventerebbe subito ricettiva e laboriosa, manca la gente però, quella che negli anni piano piano ha abbandonato il centro storico e l’immediata periferia per tante ragioni, una su tutte lo stimolo a rimanere e  la mancanza di tanti servizi.  La prossima amministrazione comunale che verrà eletta nel mese di maggio, ha una sola missione da portare a termine: ripopolare la città e renderla competitiva, creare le prerogative per rilanciarla economicamente e socialmente, questa è la missione vera di chi avrà la futura maggioranza, tutto il resto: cultura, storia, archeologia, monumenti, sport, commercio, sono prodotti da saper vendere ai turisti invogliati a rimanere a Veroli per una settimana non a quelli mordi e fuggi per un’ora la mattina che non lasciano niente, neanche i soldi per un caffè! Se dunque la prossima amministrazione comunale perseguirà questi intenti mettendo in campo le risorse necessarie ne gioverà sicuramente la città e l’intera comunità, se invece si verifica il contrario assisteremo inermi all’ennesimo fallimento e alla conseguente morte sociale, economica e culturale di quella che fu la Firenze della Ciociaria.

Redazione Veroli24Network

 

 

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