11 novembre 2015 redazione@ciociaria24.net

Papa Francesco aiutami tu….

Il sindaco di Settefrati si rivolge al Pontefice per l’apertura del Santuaro di Canneto

La redazione di CiociariaTurismo ci ha inviato un comunicato stampa che pubblichiamo sulla nostra pagina visto che nel pezzo viene citata anche la Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. – Il sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli mostra grosse perplessità per l’apertura straordinaria della Porta Santa della Basilica minore del Santuario della Madonna di Canneto, prevista per il 13 dicembre 2015. Il sindaco, ad oggi, non è in grado di garantire la sicurezza, l’ordine e la sanità pubblica, non avendo fondi e sostegno dalle istituzioni regionali e locali, fatta eccezione dei piccoli contributi della 14ª Comunità montana Valle di Comino e dei comuni di Castrocielo e Pignataro Interamna. “Nonostante le negatività – afferma il sindaco – sono fiducioso, mi sto rivolgendo anche a Papa Francesco, confido in un aiuto concreto, il Giubileo della Misericordia è una sua creatura e aiutare i pellegrini a raggiungere il santuario di Canneto è sicuramente una buona e indispensabile opera concreta da realizzare”. In realtà, Frattaroli si sente abbandonato dai tanti enti che vertono da secoli sulla Valle di Canneto e sul Santuario che il 22 agosto scorso, nel giorno della festa liturgica di Maria Santissima, è stato elevato a Basilica Pontificia Minore alla presenza di tantissimi sacerdoti e religiosi come l’abate di Montecassino Dom Donato Ogliari, i vescovi emeriti Mons. Luca Brandolini e Mons. Filippo Iannone ed i vescovi delle vicine diocesi Mons. Ambrogio Spreafico (Vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino) e Mons. Lorenzo Loppa (Vescovo di Anagni-Alatri). Era presente anche Mons. Angelo Spina (Vescovo di Sulmona Valva), a dimostrazione che il culto della Vergine Bruna di Canneto non è solo locale, ma è di tutta l’Italia Centrale. L’organizzazione dell’evento è particolarmente onerosa da parte dell’amministrazione comunale, in quanto il Santuario è situato a 1100m d’altezza nel cuore del Parco Nazione d’Abruzzo, Lazio e Molise, una zona estremamente sensibile a forte impatto ambientale, oltre che sito di captazione di Acea Ato5, da cui vengono alimentati più di 50 comuni delle province di Frosinone e Latina.

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