28 dicembre 2016 redazione@ciociaria24.net

Sbaraglia fa un punto critico sul decreto governativo che fa slittare i pagamenti delle pensioni di due giorni

A proposito della notizia che abbiamo pubblicato oggi pomeriggio, riguardo lo slittamento di due giorni per la riscossione delle pensioni, il collega Bruno Sbaraglia che collabora con il mensile “Gente Comune” ha fatto una precisa analisi sul decreto del governo che ha modificato di fatto le regole di riscossione delle pensioni per milioni di Italiani.

Il decreto del Governo adesso modifica la norma e stabilisce che in futuro dal primo giorno si passa al secondo e che da giorno non festivo si passa a bancabile. La valuta degli emolumenti sarà spostata non di un solo giorno e, con molte probabilità, uno dei due giorni interessati potrebbe essere festivo con un ulteriore slittamento dei pagamenti. Questo per milioni di pensionati, che basano il pagamento delle bollette e dei bonifici al primo del mese, diventa un problema. Secondo i bene informati lo spostamento porterà nelle casse dell’Inps, tra interessi applicati e i possibili risparmi per giorno di rinvio, circa 400 milioni di euro. E questi risparmi vengono fatti tutti sulle spalle dei pensionati. Ormai le pensioni sono diventate il bancomat del governo. Quando nel 2011 l’UE chiese allo Stato di risollevare le sorti dell’Italia il governo puntò sulle pensioni e sui futuri pensionati. I tempi per andare in pensione vennero allungati e questo ha fruttato allo Stato risparmi e guadagni. È stato calcolato che il governo con la riforma Fornero entro il 2020 incasserà circa 85 miliardi di euro e, entro il 2050, i risparmi saliranno a 350 miliardi. È questo il motivo per il quale il governo tergiversa e studia come modificare le pensioni per ridurne i costi. Se verrà confermata la modifica alle pensioni di reversibilità un’altra mazzata si abbatterà sulle spalle dei lavoratori.

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