giovedì 29 Novembre 2012

Tetti e facciate dei palazzi del centro storico di Veroli sono fatiscenti e pericolose

Alcuni lettori ci hanno segnalato alcuni palazzi del centro storico che perdono pezzi di intonaco che si staccano dalle facciate e dai tetti non proprio a norma, da Viale XXI Aprile fino a Piazza Bisleti sono tanti gli immobili fatiscenti, soprattutto nelle facciate, quelle che dovrebbero dare decoro alla città. L’amministrazione comunale qualche anno fa intelligentemente aveva emanato un’ordinanza di riordino per le case pericolanti e mal messe, soprattutto nell’aspetto esteriore, ma quell’ordinanza è rimasta lettera morta,almeno in parte, perchè molti cittadini si sono adeguati ripulendo e rendendo decorose le facciate delle loro abitazioni. Molti altri invece ancora non hanno dato seguito alle normative comunali e i loro immobili con l’accentuarsi dei fenomeni temporaleschi di questi giorni hanno messo in evidenza la pericolosità di tetti e facciate che, con la furia del vento, hanno scaricato detriti depositati sui tetti, tegole e sassi, e caduta di calcinacci pericolosi sulla strada ( la foto che pubblichiamo è eloquente) per la incolumità dei passanti e di loro stessi. Soprattutto in via Gracilia dove si affacciano due palazzi, uno più antico l’altro di epoca recente ma più disastrato nella struttura, che ad ogni temporale accompagnato da vento perdono pezzi di facciata, calcinacci e detriti vari. Su quella strada cittadina ci sono diverse attività commerciali, crediamo non sia simpatico sentirsi arrivare in testa qualcosa di pesante e pericoloso. Sarebbe quanto mai opportuno quindi che la Polizia Locale renda edotto l’ufficio tecnico comunale il quale attraverso un intervento dei Vigili del Fuoco, si organizzi un accurato sopralluogo per verificare tutte le pericolosità del caso e prendere provvedimenti al più presto. Salendo verso la Cattedrale i negozianti e coloro che abitano in via Vittorio Emanuele, ci fanno sapere che quel tratto di Corso fino a Largo Arenara, rimesso a posto nella pavimentazione quattro anni fa, risulta ondulato, scavato e storto, ci si regge per miracolo a camminare e con la pioggia e il ghiaccio della imminente stagione invernale lasciamo immaginare cosa può succedere ai cittadini che vi abitano e ai potenziali clienti dei negozianti. Mercoledì scorso, 28 novembre, si è riunito il consiglio comunale per discutere poche voci e neanche importanti all’ordine del giorno. Mancavano però il sindaco Giuseppe D’Onorio a letto per una forma influenzale, sostituito dal vice Cretaro. Era assente anche il segretario comunale Pasqualitto che è stato rappresentato egregiamente dal dott. Ranelli. La maggioranza era presente e compatta come da tradizione della sinistra, mentre da parte della opposizione, tranne il dott. Moraldi e gli imprenditori Frusone e Scaccia, il resto dei membri del centrodestra non era presente, anzi, da tempo molti di loro non partecipano neanche più alle sedute. Figurarsi se si poteva discutere dei palazzi e case fatiscenti che tra l’altro nessuno, tra maggioranza e opposizione porta mai in consiglio come voce preminente. E’ vero il proverbio che dice: “Ognuno pensa a curare solo il proprio orticello!”.

Gianni Federico

 

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