26 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

Tra la Prima Veroli e l’Aget Imola sarà una partita spareggio per evitare la gogna dell’ultimo posto in classifica. Per la squadra di coach Marcelletti sarebbe l’ennesima disfatta in un campionato strano. (di Gianni Federico)

Quella tra la Prima Veroli e l’Aget Imola al Palacasaleno, per la seconda giornata del girone di ritorno, si può definire come una partita spareggio per evitare la gogna dell’ultimo posto in classifica che per la squadra di coach Marcelletti, in caso di sconfitta, suonerebbe come l’ennesima disfatta in un campionato, il primo nella sua storia tra i professionisti, da vergogna assoluta. E non c’è da stare allegri in casa giallorossa perchè l’Andrea Costa dopo due gare vincenti si è ringalluzzita e ora cerca sempre più prestazioni di carattere perchè vuole togliersi da quella posizione scomoda di ultima della classe. I laziali dal canto loro, dopo un breve parentesi favorevole, si sono infilati nuovamente nel tunnel buio dal quale non riescono più ad uscire. Marcelletti forse ha le sue colpe, la crisi economica ci ha messo del suo, ma la dignità di giocatori professionisti che in altri ambiti hanno fatto vedere quanto valevano, ora non è più la stessa una volta arrivati a Veroli? La squadra verolana era stata costruita per arrivare a traguardi importanti come la promozione (pensieri e parole di addetti ai lavori importanti e credibili), le prime sconfitte hanno ridimensionato tale obiettivo ma si pensava che la squadra fosse in grado di navigare a metà classifica con in tasca almeno la conquista dei play off visto il valore dei giocatori, siamo arrivati alla seconda di andata con tredici gare da giocare di cui sette fuori casa, si sta lottando per non occupare l’ultimo posto (per fortuna che non c’è retrocessione). Chi l’avrebbe mai detto che una squadra che da sei anni gioca in Legadue e che ha sempre lottato per la promozione, ora non vede la zona play off  neanche con il binocolo!  C’è anche da sottolineare con molto rammarico che nessuna delle squadre della Legadue ha fatto peggio di Veroli tra le mura amiche, cioè racimolare soltanto due vittorie in otto gare. L’Aget ha già vinto in Ciociaria contro la FMC Ferentino, la squadra di coach Fucà arriva a Veroli con l’intenzione di ripetersi contro la squadra giallorossa, anche se il tecnico dovrà fare i conti con i problemi al ginocchio di Rudy Valenti. Per quanto riguarda i verolani fortunatamente sono tutti abili con Marigney, convocato per lo All Star Game di Legadue, che è sicuramente un valore aggiunto e una sicurezza in fatto di punti per i verolani, ma che da solo onestamente non è in grado di spostare l’inerzia delle gare senza un gioco corale.Tuttavia in casa giallorossa c’è ancora aria di ottimismo, rivelato attraverso le parole di capitan Rossetti che intervistato dai colleghi della Provincia quotidiano ha detto: < Quella contro Imola è una possibilità importante per fare una virata e uscire dal tunnel dove puntualmente ci ricacciamo ogni volta>. Rossetti non ha tutti i torti ma spera che la squadra possa fare davvero quella virata che la toglierebbe dai guai, da una situazione strana che la perseguita dall’inizio della stagione. I giallorossi si ritroveranno davanti l’ex Foiera che spesso va in doppia cifra (15 punti contro Trieste domenica scorsa) e l’ala Frassinetti che a referto fa segnare 15 di media, se poi Imola recupera anche l’altra ala, Valenti, il potenziale offensivo degli emiliani sarebbe al completo. Marcelletti e i suoi ragazzi sono avvisati, tutti devono superare un esame importante e per questo debbono cambiare marcia, mentalità e soprattutto modo di giocare, senza perdere troppe palle importanti, senza regalare niente agli avversari. Giocare con attenzione, con continuità, con ritmo e senza soste, con concentrazione e spirito di sacrificio. Tutti ingredienti che fino ad ora sono mancati e che sarebbe ora di inserire nella logica di ogni gara. Palla a due alle 18,15 alzata dalla terna arbitrale: Materdomini di Grottaglie (TA), Di Giambattista di Pescara, Borgo di Dueville (VI).

Gianni Federico 

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