Una gentile lettrice del nostro giornale ci scrive per denunciare una presunta speculazione sul costo del Gpl perchè la rete del gas metano in via Case Campoli a Veroli non è ancora stata estesa.

Una nostra gentile lettrice di Veroli, molto arrabbiata e indignata  per alcune anomalie che si verificano nella zona in cui abita ci scrive quanto segue: “Salve, 4 anni fà sono andata a vivere da Frosinone a Veroli in via Case Campoli, pensando che tra i due domicili poco distanti fra loro, non ci fossero importanti differenze, non ho prestato attenzione alla natura delle utenze ed invece…una GRANDE differenza c’era…noi di via Case Campoli non abbiamo l’allaccio alla rete del gas metano ma siamo costretti, dico costretti, ad essere assoggettati alle aziende che forniscono il GPL!!!!!!!!!!!! roba da terzo mondo!!!! PERCHE’ ??? Tante sono le speculazioni  sulla pelle di chi come me, ha la sfortuna di abitare in questa zona disgraziata!  Perché sapete quanto costa 1mc di GPL? 3,40 euro! Ci stanno spolpando vivi!  Perchè il comune di Veroli e l’assessore della nostra zona hanno permesso tutto questo e continuano a permetterlo? Non lo sò…quello che sò è che a fine mese dovrò pagare una bolletta di oltre 500 euro per poco meno di due mesi di consumo!  Il motivo della mia mail è la speranza che voi, tramite il vostro giornale online, possiate dare voce e risalto a questa spiacevole situazione e magari fare una bella intervista al sindaco e all’assessore che per mia ignoranza non sò chi sono! Grazie per la vostra attenzione! Fanny”. – La signora Fanny, che ringraziamo per la fiducia accordata al nostro giornale,  ha tutte le ragioni di questo mondo e personalmente le do il mio pieno sostegno, guarda caso vivo anche io in quella zona a 1 Km dalla Abbazia verolana, perchè in pratica mi era stata presentata come zona residenziale, con diverse villette e palazzine, che però standoci dentro ci si accorge che sono simili e non si discostano poi tanto  dalle case  popolari dell’Ater. Eppure le ditte costruttrici attraverso le agenzie immobiliari (che giustamente fanno il loro mestiere) le hanno vendute profumatamente. Ma  a parte questo aspetto, che non è secondario, ci sono altre cose che non funzionano in quella “zona residenziale”!  Altri problemi seri. Primo su tutti naturalmente quello sollevato dalla nostra attenta lettrice Fanny e che riguarda appunto il costo del Gpl fornito dalla ditta GinGas di Frosinone. Il prezzo al metro cubo è veramente di 3,40 euro a fronte invece di 1,40 delle altre ditte o del metano, basti pensare che altre famiglie, le quali ci hanno scritto tempo fa, per aver acceso i riscaldamenti per un’ora soltanto la sera e per 15 giorni, hanno avuto una bolletta di 187,88 euro da pagare. Bè, se non è un furto quello? Inoltre gli amministratori dei vari condomini non possono far altro che avallare la gestione della GinGas perché pare che da sempre ci sia in essere un contratto da parte della ditta fornitrice del Gpl con i costruttori e che quindi nessun utente si può staccare da quell’impianto. Dunque oltre al danno economico anche la beffa? Lasciamo la risposta alla interpretazione dei lettori! C’è anche da dire che ogni condominio di quella “pseudo zona residenziale” spenda troppi soldi per le quote condominiali e i servizi sono scarsi. Tutti gli abitanti degli appartamenti si lamentano perché la ditta Sangalli ad esempio, per la raccolta della differenziata di mattina presto, nel bel mezzo della piazzetta fa carico e scarico dei rifiuti con i motori accesi e il rumore assordante dei cassoni che “mangiano” i rifiuti con l’inevitabile puzza che si spande in tutti gli appartamenti. Non è finita qui, perché la presenza del supermercato Conad con i continui scarichi di merce dai tir che inquinano l’aria  e il via vai continuo della clientela, che soprattutto in estate lascia i motori accesi delle auto per l’aria condizionata mentre fa spesa, contribuisco a rendere l’aria irrespirabile, interrompendo pure la quiete pubblica che in certe ore della giornata sarebbe d’obbligo, senza parlare delle serate estive con gruppi di ragazzi (avere quella piazzeta per loro è come stare a Rimini), che fanno schiamazzi fino a notte fonda esibendosi più volte con i motorini smarmittati per fare rumore, (in questo caso le forze dell’ordine sono totalmente assenti). Per tutte queste vicende, ma anche per altre  che vorrei raccontare, il consiglio che posso dare alla gentile signora Fanny è quello di riunire tutti gli abitanti  e gli amministratori dei vari condomini per discutere e possibilmente risolvere  tutte queste anomalie che rendono la vita difficile in quella zona di Veroli. Per quanto concerne il nostro giornale, per quello che ci compete come giornalisti, faremo di tutto per incontrare gli amministratori per esporre loro le istanze e prendere i dovuti provvedimenti. Con la speranza di essere ascoltati.

Gianni Federico

 

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