mercoledì 5 settembre 2012

VEROLI – “con sopra aministratori e tecnici comunali il ponte dei sospiri ha fatto crack” (di Gianni Federico)

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha decretato che il cosiddetto “Ponte dei Sospiri” di Veroli, in realtà quel piccolo passaggio che da Piazza Bisleti conduce su una terrazza di un palazzo privato, è stato costruito su autorizzazioni illegittime. La notizia ci viene data dal consigliere comunale verolano del PdL Mino Moraldi, dopo aver letto l’informativa ministeriale. L’ architetto Giorgio Palandri, dirigente del settore ministeriale che segue queste pratiche afferma:

“La trasformazione a terrazzo di un tetto e due falde di un edificio, nonché la realizzazione di una passerella metallica di collegamento tra una strada comunale ed il terrazzo di un edificio privato, alterano sensibilmente lo stato dei luoghi”. E questo già basterebbe per chiedersi come abbiano fatto i responsabili del settore urbanistica del nostro Ufficio Tecnico comunale e gli amministratori ad emanare un’autorizzazione di tale portata, commenta Moraldi. Ma la dose viene rincarata poco dopo quando, con un giro di parole burocratiche perchè Palandri si riferisce all’ amministrazione verolana del sindaco Giuseppe D’Onorio ed afferma che la Sovrintendenza: ‘. . . ritiene i titoli abilitativi emessi da codesta amministrazione (. . .) non legittimanti l’intervento di cui sopra, e pertanto l’invio della presente agli uffici in indirizzo costituisce segnalazione di violazione degli obblighi derivanti’.”

A questo punto il dottor Moraldi cerca di trarre una conclusione logica su tutta la vicenda che da mesi, tolto il periodo delle ferie, ha tenuto banco nella opinione pubblica verolana che segue con interesse la storia del famoso ponticello.

“Dunque, facendo il punto della situazione, conclude Moraldi, tenendo ben presente che di tali ammonimenti sono stati informati anche i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Procura di Frosinone, è legittimo chiedersi perché siano stati rilasciati questi permessi in così evidente contrasto con piani paesaggistici e leggi nazionali. Tecnici ed amministratori non avrebbero dovuto conoscere già queste norme? L’intera zona è soggetta alle autorizzazioni di natura paesaggistica, essendo ‘insediamenti urbani storici’. Ritengo e mi auguro che stavolta sia opportuno che le autorità competenti vadano fino in fondo alla questione perché dopo tutte le carte, rimane ora un muro tagliato e modificato che dovrà quasi certamente essere ripristinato a carico di qualcuno che, spero, non sia come sempre la collettività. Comunque sia con sopra amministratori e tecnici il ‘Ponte dei Sospiri’ ha fatto crack!”.

Naturalmente il consigliere Moraldi vigilerà sulle prossime mosse dell’amministrazione comunale la quale a questo punto deve prendere la decisione migliore sulla vicenda, per non scontentare i Beni Culturali ma soprattutto i cittadini.

Gianni Federico

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