VEROLI – Diatriba tra comandante della Polizia Locale e sindaco, interrogazione di Moraldi (Pdl)

Non si capisce ancora perchè è nata una diatriba tra il comandante della Polizia Locale e il sindaco della città, forse ci sono in ballo cose che i cittadini certo non sanno e che riguardano ad esempio il comportamento di alcuni Vigili, segnalati dal capoguarda, verso i quali forse il primo cittadino non ritiene prendere provvedimenti. Oppure ci sono altre valutazioni che la gente non può comprendere, sta di fatto che sullo scontro fra il sindaco Giuseppe D’Onorio e il comandante dei vigili urbani Vincenzo Ruggiero Perrino e sulle notizie che vedono protagonisti gli agenti di polizia locale in questi giorni, si inserisce precisa e chiara come un orologio svizzero un’ interrogazione del consigliere comunale verolano del Pdl Mino Moraldi il quale scrive. «Con una mia lettera protocollata in municipio, ho chiesto al sindaco D’ Onorio quali provvedimenti o indagini ritenga di adottare delle frasi scritte e firmate dal comandante della polizia locale. Contenuti inquietanti, quando non addirittura pericolosi, perché contengono toni palesemente pesanti ed accusatori nei confronti sia del personale dell’ufficio da lui comandato, sia della stessa amministrazione verolana che non può certo permettersi di essere trattata in tal modo.Vorrei che il sindaco facesse sapere a tutti i consiglieri comunali e apertamente ai verolani, quale sia la sua posizione e la sua risposta al comandante che chiede di essere trasferito ad un altro settore, diverso da quello per il quale è stato assunto. L’amministrazione è certamente libera di effettuare le proprie valutazioni sia di efficienza dei propri dipendenti, che di eventuali spostamenti. Tuttavia una considerazione appare abbastanza evidente: ma se il comandante si lamenta del comportamento dei colleghi e dell’andamento generale del settore che deve guidare lui, a chi vorrebbe imputare tale colpa?» In conclusione, Moraldi propone una commissione comunale straordinaria d’indagine considerando la complessità e la delicatezza degli argomenti, con la facile esposizione ad azioni da parte degli eventuali aventi diritto, il rappresentante del Pdl all’opposizione si permette di consigliare la possibilità della istituzione di una commissione d’inchiesta della quale, qualora il sindaco lo ritenesse opportuno, Moraldi potrebbe candidarsi come membro. Facendo una attenta valutazione della vicenda il sindaco ha una bella patata bollente tra le mani, lasciatagli però dal comandante Ruggiero Perrino.

Gianni Federico

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