Verolì: duro affondo di Danilo Campanari: «Cinque assessori, 200 anni»

«Giuseppe Mignardi ha perso una buona occasione per tacere. Il presidente del consiglio comunale non invita i consiglieri a sedere da una parte o da un’altra. Non siamo stati coinvolti dalla maggioranza nella scelta del presidente. Dispiace perché proprio il presidente ha come funzione principale quella di garanzia nei confronti dell’opposizione. Spero solo che l’emozione abbia giocato un brutto scherzo a Mignardi. La giunta è frutto di ricatti da parte delle liste e sorprende come di cinque assessori addirittura tre siano esterni.

La terza età ha validi rappresentanti in questa amministrazione visto che tra presidente del consiglio e due di cinque assessori si arriva a duecento anni. Il rinnovamento propagandato in campagna elettorale è servito a prendere in giro i cittadini visto che i volti sono gli stessi degli anni passati. I condizionamenti hanno inciso in maniera determinante. La scelta in extremis dell’assessore donna, ex Alleanza Nazionale, conferma gravi problemi all’interno della maggioranza sempre più spostata a destra. La nostra opposizione non farà sconti per il bene della gente e della città».

Danilo Campanari

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