Veroli e il progetto della valorizzazione dei Borghi del Lazio

L’Amministrazione Comunale è pronta nella programmazione della valorizzazione turistica e culturale della città di Veroli. L’adesione al progetto sulla valorizzazione dei borghi del Lazio, con Ferentino, Alatri, Anagni e Fumone, che ha ricevuto l’approvazione ed il finanziamento regionale risultando il primo in graduatoria tra quelli della provincia di Frosinone, è stata lungimirante e, soprattutto, strategica.

“Siamo stati proprio noi – ci ha detto il sindaco, Simone Cretaro – nel novembre del 2016 a sollecitare gli altri centri ernici di Ferentino, Alatri ed Anagni, con i quali in passato avevamo avuto un’ottima esperienza con il progetto delle città fortificate, a ricercare le migliori condizioni da condividere insieme per valorizzare un ampio territorio, a cui poi si è aggiunto anche Fumone, dalle comuni ed indubbie rilevanze storiche, artistiche, archeologiche e paesaggistiche. L’opportunità venuta dalla Regione Lazio con il bando sulla valorizzazione dei borghi laziali è, stato, il coronamento di un percorso già iniziato e che ci ha visto, insieme ai nostri partner, pronti nella programmazione”.

Il progetto dalla suggestiva denominazione Terra Ernica: le città fortificate e la loro Sentinella prevede l’implementazione delle azioni di promozione e valorizzazione già intraprese da tutti i Comuni interessati, nonché l’avviamento di una più capillare comunicazione tramite ditta specializzata al fine di proiettarsi stabilmente sul mercato del turismo regionale, nazionale ed internazionale. Al riguardo, saranno attivate tutta una serie di azioni per la comunicazione mediatica in grado di aumentare la competitività attrattiva e turistica dell’ampio territorio ernico interessato dal progetto che conta oltre 100 mila abitanti.

“Nella prima riunione operativa tenutasi presso il comune capofila di Ferentino – ci ha anticipato l’assessore alla cultura Cristina Verro – abbiamo proposto di convocare una conferenza stampa per illustrare il progetto con la partecipazione non solo delle Amministrazioni comunali, ma anche dei partner associativi ed imprenditoriali dei territori che già avevano dato la loro disponibilità sul progetto. Siamo, infatti, consapevoli che solo attraverso un diffuso coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati, si possa realizzare l’ambizioso progetto di valorizzare turisticamente i territori con benefici economici ed occupazionali”.

L’Amministrazione oltre alla valorizzazione turistica ha lavorato anche su quella culturale. Proprio in questi giorni è arrivata anche la notizia del riconoscimento da parte del Ministero dei Beni Culturali, d’intesa con l’ANCI, di Veroli “Città che legge”. Un positivo e sano valore culturale determinato dalla presenza di un sistema bibliotecario locale davvero consistente con la presenza della biblioteca comunale, di quella del liceo scientifico e di quella dell’abbazia di Casamari, quest’ultima di levatura nazionale, ma anche di librerie e dall’attivazione di numerose iniziative per l’incentivazione della lettura. “Una gratifica – dicono il sindaco Cretaro e l’assessore Verro – per tutti gli amanti della lettura ed operatori del settore. Continueremo anche sull’impegno della diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, al fine di contribuire attraverso i libri. le biblioteche e gli incontri con gli autori ad influenza positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

 

 

 

 

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