Veroli: Finita la querelle sulle due nuove campane (di Gianni Federico)

Veroli – Finalmente si è sopita la querelle totalmente inutile sulla vicenda
delle due nuove campane donate dall’amministrazione comunale della città, in
occasione dell’ottavo centenario del ritrovamento delle reliquie della Patrona
Santa Salome alla Basilica a lei dedicata (non Salomè come erroneamente qualche “scrittore” la chiama. La Salomè che ballò per Erode in cambio della testa del Battista non è la Salome che fu discepola e testimone della morte e
resurrezione del Cristo insieme ai suoi figli Giacomo e Giovanni
l’Evangelista), infatti le due nuove strutture, che vanno ad aggiungersi a
quelle già esistenti da secoli e molto più grandi, dopo essere state benedette
in una cerimonia ufficiale un mese fa nella stessa Basilica, presieduta dal
Vescovo di Veroli-Frosinone-Ferentino, per tutto questo breve tempo sono
rimaste in bella vista sulla struttura che le sorreggeva da terra posizionata
nella navata sinistra della concattedrale. Nella mattinata di ieri gli operai
del comune e i tecnici di una ditta specializzata di Salerno, hanno completato
il difficile lavoro di far salire le due campane sulla torre campanaria, nei
prossimi giorni gli stessi tecnici completeranno la messa a punto dei
meccanismi elettrici che permetteranno la giusta oscillazione per farle
suonare, soprattutto in occasione del prossimo 25 maggio, giorno della festa
Patronale di Veroli. Il lavoro delle due nuove campane è stato eseguito dalla
rinomata fonderia Marinelli di Agnone, un’azienda del vicino Molise che per
Veroli ha fuso, modellato e fornito diverse campane per i tanti campanili delle
Chiese dell’antica e vetusta città pre romana. Il rettore della Basilica, don
Angelo Oddi adesso sarà soddisfatto dopo aver seguito l’operazione di
posizionamento delle due nuove campane, un’operazione importante che è stata eseguita con la massima cura, che ora faranno sentire il loro suono particolare e pulito per continuare a regolare l’ora delle funzioni anche se una volta il loro suono era fondamentale per la vita sociale e agricola del vasto territorio verolano.

C’è da aggiungere che dopo il terremoto abruzzese del 6 aprile 2009
la basilica di S. Salome è stat messa in totale sicurezza e adesso la Scala
Santa, le reliquie della Santa mirrofora, gli afferschi, i quadri, insomma
l’intero tempio, è stato messo sotto continua sorveglianza grazie
all’istallazione di diverse telecamere. Finalmente la Chiesa Patronale è stata
riaperta ai fedeli e ai turisti dopo due anni.

Gianni Federico

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