Veroli: il sindaco Simone Cretaro attraverso gli organi di stampa scrive una lettera ai cittadini per informarli sulle problematiche e le linee programmatiche

Dopo l’approvazione del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2014, il sindaco di Veroli, Simone Cretaro, ritiene doveroso informare la cittadinanza sulle problematiche e le linee programmatiche che hanno portato l’Amministrazione alla redazione dell’importante documento contabile su cui si muoverà l’azione politico-amministrativa dell’anno in corso.  Il sindaco Cretaro scrive: – “Cari Concittadini,nel Consiglio comunale del 31 luglio abbiamo approvato il Bilancio di previsione 2014 senza non poche difficoltà in quanto, da qualche anno, la redazione di tale importante strumento di programmazione presenta grandi complessità dovute alle sempre più numerose incertezze derivanti da scelte del Governo Centrale.  I continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, la mancata totale disponibilità della tassazione locale (di cui una parte è sottratta per alimentare il Fondo di Solidarietà Comunale), la continua modifica delle norme relative alla fiscalità locale sono problematiche che rendono oggettivamente più complesso costruire i bilanci e, di conseguenza, garantire risposte ai cittadini. Il nostro Comune , già nel 2013, ha subito tagli pesantissimi sui trasferimenti statali e nel 2014 la situazione si è ulteriormente aggravata grazie alla spending review, con ulteriori tagli pari a circa  un milione di euro. Se a ciò aggiungiamo l’aggravio derivante dalla mancata disponibilità di un’importante parte della tassazione locale che lo Stato ci impone di destinare al Fondo di Solidarietà comunale, nonché la parte dei proventi dall’IMU da destinare allo Stato, e precisamente la somma di euro 781.036,99, la situazione è davvero molto pesante. In poche parole, in conseguenza dei continui e diffusi tagli dei trasferimenti statali, ci viene chiesto di tassare i nostri Concittadini e, successivamente, ci viene imposto di rimettere una parte significativa di tali entrate allo Stato!  Una politica economica che, ormai da anni, ha scaricato addosso ai Comuni il peso delle manovre finanziarie. Ai Comuni,  che ad oggi rappresentano l’Istituzione più vicina ai cittadini e che  negli ultimi anni ha contribuito maggiormente al contenimento delle spese ed a contenere un’accettabile livello di coesione sociale, si chiedono sempre maggiori sacrifici. Un’ingiustizia, questa, contro cui continueremo a combattere nelle sedi opportune. Ebbene, nonostante tutto, in questo quadro normativo restrittivo la manovra di bilancio è stata costruita perseguendo un’operazione di semplificazione e trasparenza tributaria con contenimento di tutte le aliquote e tariffe, ad eccezione di quanto derivante dall’introduzione del nuovo tributo comunale IUC nella componente TASI, continuando ad erogare tutti i servizi sociali e scolastici a prezzi invariati. Infatti pur mantenendo immutata l’addizionale IRPEF ferma al limite storico dello 0,20, con una media provinciale dello 0,60-0,80%,  ed invariate le tariffe di contribuzione dei servizi si è provveduto ad introdurre relativamente alla IUC una Tasi con una tariffa di 2,50 per le abitazioni principali e   con aliquote differenziate per le altre tipologie di immobili. Per l’abitazione principale si è scelto di non aumentare l’aliquota dello 0,8  con un massimo del 3,3 perché il beneficio derivante dall’introduzione di detrazioni veniva annullato dall’articolazione troppo complicata del sistema. E’ stato previsto  l’1%° per gli immobili abitativi concessi in uso gratuito ai parenti entro il primo grado e dell’1,60 per gli altri immobili e per le aree fabbricabili. Si è pensato in un momento in cui periste  la crisi economica  anche ad un alleggerimento del carico fiscale per le imprese con la previsione di un’aliquota  pari al 1,40 per mille per immobili appartenenti alle categorie catastali C1, C3 e D nel caso di effettivo utilizzo degli stessi per la finalità catastale. Nell’ottica della tutela delle fasce deboli è  stata mantenuta un aliquota del 0,4% per le abitazioni principali solo per le categorie rimaste a tassazione (A/1 –A/8 –A/9) nel cui nucleo familiare sia presente un disabile. Ma soprattutto grazie ai risultati della raccolta differenziata è stato attuato un piano tariffario che ha portato alla formulazione di tariffe in diminuzione per la Tari. Sono state previste riduzioni per le attività economiche che producono anche rifiuti speciali, è stata introdotta una disciplina dettagliata  delle superficie soggette ed escluse dalla tassa per determinate categorie di attività. E’ stata prevista la possibilità di non considerare tra i componenti del nucleo anagraficamente residente per gli anziani che dimorano stabilmente presso le case di riposo pur non avendovi acquisito la residenza.  Il bilancio contiene la politica di contrasto all’evasione fiscale nell’ottica dell’equità del sistema pur prevedendo in un momento di difficoltà economica quale quello che stiamo attraversando un apposito regolamento per le rateizzazioni per coloro che si trovino in una obiettiva situazione di difficoltà economica per il pagamento di uno o più avvisi di accertamento. Si tratta di decisioni che trovano fondamento nella consapevolezza che in un momento così delicato per le famiglie, vista la crisi economica perdurante, era necessario non rivedere al rialzo questi costi per fornire, così, una concreta e valida risposta ai tanti che usufruiscono di questi servizi erogati dal Comune. Riteniamo, infatti, che una Amministrazione Pubblica in qualsiasi momento, ma soprattutto in tempo di crisi come quella che stiamo vivendo, non possa ridurre i servizi di sostegno alle famiglie ed alle persone in difficoltà.  Nonostante i tagli subiti, le regole rigide del patto di stabilità che impongono la costruzione del bilancio nel rispetto delle stesse e pur in una politica tributaria del contenimento delle tariffe siamo riusciti comunque a programmare importanti interventi in diversi settori che riteniamo strategici per il futuro della nostra Città. Tra le priorità di questa Amministrazione figurano gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici per i quali sono stati previsti interventi per € 182.500,00, oltre ai 250.000,00 di investimenti coperti da mutuo (adeguamento impianto antincendio scuole Santa Francesca e San Giuseppe Le Prata; interventi di adeguamento scuole in genere di Casamari, Colleberardi e Giglio; completamento Palestra Casamari con realizzazione aree parcheggio esterno; messa in sicurezza degli ingressi degli edifici scolastici ricadenti su strade comunali). Abbiamo programmo interventi su varie strade comunali per il miglioramento del manto stradale e della relativa segnaletica, ed un importante intervento di riqualificazione delle uscite della superstrada presenti sul nostro territorio. Il completamento rete fognaria Crocifisso con una variazione dei lavori appaltati e consistente nella predisposizione degli allacci alla rete e il rifacimento del manto stradale di tutte le strade comunali e provinciali per un importo di 350 mila euro. Un’attenzione particolare è stata riservata al settore dei servizi sociali con interventi che  riguardano anche il sostegno a situazioni di disagio economico e sociale attraverso la previsione di lavoro accessorio. Nel settore dei servizi sociali sono previsti interventi  per euro 785.901,16, di cui  243.741,00 coperti da trasferimenti, mentre la restante somma di euro 542.160,16 è stata posta a carico del bilancio comunale.  Sono previsti inoltre importanti investimenti nel settore del turismo e della cultura che rappresentato uno dei punti di forza del nostro territorio. Come pure, un importante progetto di informatizzazione e digitalizzazione dei vari servizi comunali attraverso un innovativo portale internet che sarà presentato a breve, ci porterà verso la modernizzazione dei servizi comunali. Colgo l’occasione, infine, per ringraziare i funzionari del Comune per il lavoro svolto, i miei Assessori, che, capite le difficoltà, hanno collaborato al ridimensionamento delle spese, tutti i Consiglieri di maggioranza, e quelli di opposizione che, nell’ultimo consiglio, pur votando contro o astenendosi hanno riconosciuto la difficoltà in cui l’Amministrazione è costretta a operare. Siamo consapevoli che il periodo che stiamo vivendo è molto difficile, sia sotto l’aspetto economico che politico, e pertanto cercheremo di dare ai nostri Concittadini, nei limiti del possibile e soprattutto in considerazione delle ristrettezze economiche, una risposta a quei problemi che quotidianamente ci verranno sottoposti.”

 

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