VEROLI – Moraldi sulla sfiducia a Fiorito

Stavolta il consigliere comunale del Pdl, il dott. Mino Moraldi che è anche presidente della commissione sanità al comune di Veroli, mira dritto contro alcuni esponenti del suo partito, soprattutto quelli che avrebbero dovuto reggere le sorti di una squadra che doveva risultare vincente, ma che evidentemente non hanno saputo “allenare” bene portandola in serie “B”. «Il PdL ha sfiduciato Franco Fiorito come capogruppo alla Regione Lazio dopo una decisione su possibili revisioni del gruppo regionale del quale avrebbe voluto cambiare gli assetti – ha dichiarato il dott Moraldi- una scelta quasi obbligata viste le condizioni in cui è maturata tale decisione che, in qualche modo, potrebbe essere paragonata a quanto “non” fatto a Veroli dopo che aveva incassato l’appoggio di una parte del partito rimasto immobile nel tempo».

Questa la dichiarazione del consigliere Moraldi che commenta, con scelta di tempèo tempestiva e a ragione, la decisione dei colleghi a livello regionale di sfiduciare il capogruppo alla Pisana ed ex sindaco di Anagni, Franco Fiorito. «Fra le altre cose che gli si possono imputare a Fiorito – conclude Moraldi – c’è senz’altro quella di essere l’artefice della distruzione della sanità in provincia di Frosinone, ma non solo di quella. Parlando infatti di politica locale non possiamo non rilevare come candidati e persone che hanno fatto capo alla sua corrente sul territorio verolano si siano rivelate assolutamente non all’altezza da un punto di vista politico.

Basti pensare agli scontri che abbiamo dovuto vivere in piena campagna elettorale quando era il momento di maggior coesione, ed invece ci siamo ritrovati a dover ricompattare un partito in cocci. Le conseguenze più ovvie di tutto questo sono state la peggior sconfitta elettorale del PdL negli ultimi otto anni a Veroli, e un panorama frantumato che sarà davvero difficile ricomporre».

Il consigliere Moraldi è l’unico politico della opposizione che spesso fa sentire la sua voce quando ci sono delibere e decisioni della maggioranza da discutere, mentre risultano innocue e insifficienti quelle degli altri soggetti della minoranza i quali chissà per quale magia ad ogni consiglio comunale o non intervengono su questioni serie oppure si dissociano astenendosi dal voto finale. Per cui ha ragione Moraldi quando dice che nel Pdl nei momenti topici della politica non c’è stata mai coesione ma neppure competenza da parte dei candidati designati a rappresentare il Pdl a Veroli. Ora si spera che il centrodestra si riorganizzi in vista delle prossime elezioni amministrative. Altrimenti sarà nuovamente sconfitto!

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