Veroli torna alla ribalta nazionale per le sue caratteristiche orografiche urbanistiche e storiche con la kermesse ” Via Paleario tra Stelle e Colori”

La città di Veroli torna nuovamente alla ribalta nazionale proponendosi come città d’arte e di cultura a tutti i livelli, non è certamente la prima volta che l’antico Borgo Ciociaro, dominato dalla famosa “Rocca” mostra le sue bellezze naturali e stavolta è riuscito a coniugare arte, paesaggio, luci e colori. Questo l’intento di una esposizione di opere d’arte che saranno visibili nella Firenze della Ciociaria dal 5 al 7 agosto nella zona alta e assai suggestiva della città, lungo la pittoresca passeggiata che collega la chiesa di San Leucio (anno 1000) e quella di San Michele Arcangelo, di costruzione più recente (1600).

Saranno in tutto quarantacinque le opere di pittori, scultori, fumettisti e performer, tutti appartenenti a correnti artistiche contemporanee, provenienti da tutta Italia, che verranno messe in mostra lungo il percorso  di via Aonio Paleario, celebre umanista verolano condannato come eretico al rogo dall’inquisizione romana nel 1500,  scelto dagli stessi protagonisti per le sue caratteristiche paesaggistiche, orografiche urbanistiche e storiche. Tra questi Tommaso e Donatella Gismondi (scultori) che non hanno bisogno di presentazioni  e  Emilio Farina (pittore).  All’interno della kermesse, non per caso denominata “Via Paleario, tra stelle e colori” non mancheranno momenti dedicati ad altre forme di espressione artistica.

In programma ci sono anche  la lettura di alcuni scritti della poetessa verolana  Monia Lauroni da parte dell’attore di teatro Nicola Masotti con accompagnamento musicale del pianista Cesare Marinacci, il 5 agosto alle 21, mentre  il concerto jazz di Gerardo Casiello & Band il 6 agosto e quello per voce e contrabbasso di Roberta Adelini e Lino Cappabinca il 7 agosto. E’ stata allestita anche una mostra  fotografica realizzata da Agnese Carinci. Insomma, tre serate all’insegna della cultura dell’arte e della poesia da non perdere. E poi vuoi mettere… il terrazzo di Veroli con il suo panorama mozzafiato si presta bene per lo svolgimento di certe manifestazioni dove la cultura e l’arte trovano  la loro culla naturale!

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