Vicenda Prato di Campoli: l’intervento del consigliere comunale Mino Moraldi (di Gianni Federico)

Il consigliere comunale del Pdl Mino Moraldi interviene sulla questione Prato di Campoli che da questa stagione è gestito direttamente dal comune, ma per capire bene il risultato della politica ambientale della amministrazione del sindaco Giuseppe D’Onorio il dott. Moraldi fa un passo indietro e punta dritto contro la gestione del principale patrimonio silvo-boschivo presente sul vasto territorio della sua città: Prato di Campoli. «A novembre del 2011, ci racconta Moraldi, mi recai a caccia nelle zone consentite, parcheggiando due ruote della mia Y10 sul prato adiacente il manto stradale; in quella occasione un agente del Corpo Forestale dello Stato mi fece, giustamente, notare l’ irregolarità intimandomi di riposizionare la vettura, pena la sanzione che sarebbe stato costretto ad elevare nei miei confronti.

Provvedetti immediatamente, come era giusto che fosse. Alle 21,30 di mercoledì 22 agosto scorso sono andato a fare un giro perlustrativo sull’altopiano e mi sono ritrovato davanti all’assalto arrembante alla sosta più sfrenata: né un’auto né un camper fra tutte le decine presenti era in sosta regolare sull’asfalto, come prevedrebbero il regolamento del pianoro e il codice della strada». Ciò che maggiormente mi stupisce, continua il presidente della commissione sanità del comune, è l’insignificante clamore mediatico che si dà alla gestione di Prato di Campoli ad ogni primavera, orami da anni ed anni. Un’inutilità che si scontra costantemente con risultati fallimentari nella assegnazione, o direttamente nella gestione.

Quest’anno, per esempio, la politica è stata quella di indirizzare sull’altopiano persone che avrebbero dovuto curarne parcheggio, manutenzione spicciola e altri aspetti inevitabilmente franati sotto la pressione delle migliaia di persone che vi sono andate a soggiornare. Che fine hanno fatto gli incaricati comunali? Dove sono i riscontri dei controlli che avrebbero dovuto mettere in pratica? Esistono relazioni di servizio per i lavori eseguiti e per le eventuali irregolarità riscontrate? E sia chiaro che non è compito, o per lo meno non soltanto, degli agenti forestali vigilare il rispetto delle norme, quanto di precisi emissari comunali, trattandosi di un bene di proprietà della nostra città. Un esempio eclatante è stata la verbalizzazione di un’irregolarità al consigliere comunale verolano Adriano Magliocchetti per una tenda montata sul prato.

Ovvio che lui non avrebbe potuto conoscere l’irregolarità che stava commettendo visto che non è sostanzialmente mai presente alle sedute di consiglio e prende scarsamente visione dei regolamenti che egli stesso dovrebbe contribuire ad emanare». Il consigliere Moraldi ne ha per tutti e forse non ha tutti i torti anche se molti cittadini dicono che finalmente Prato di campoli è pulityo e ordinato. Ma se Moraldi ha delle remore da fare avrà i suoi buoni motivi perchè va a verificare le stato delle cose direttamente. Per quanto concerne popi la gestione del pianoro, vero polmone verde di Veroli, sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale nelle prossime stagioni, autunno-inverno emetta un bando per la gestione dell’immenso patrimonio da affidare a cooperative specializzate in quel settore per un periodo di almeno 10 anni. Solo allora si potranno vedere i benefici di una gestione regolare e seria di un prato tra le montagne degli Ernici a 1200 metri di altezza, un posto unico in provincia.

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