6 Gennaio 2014

La GZC Veroli vince 82-95 contro la Sigma Barcellona ma non giocherà la Final Six di Coppa Italia

SIGMA BARCELLONA:  Young 35, Toppo 2, Maresca 11, Collins 7, Filloy 13, Deleo ne, Iurato ne, Pinton 3, Fantoni 9. Coach Ducarello.

GZC VEROLI: Sand 13, Casella 31. Coach Ramondino

Arbitri: Masi, Pecorella, Ascione.

Parziali: 24-26; 46-49; 63-69; 82-95.

 Diceva un noto politico morto di recente: “ A pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca ”. La Gruppo Zeppieri Costruzioni Veroli va in Sicilia, sbanca il PalaAlberti  vince 83-95 con autorevolezza, ma succede che dopo due tempi supplementari la Manital Torino cede in casa della Lighthouse Trapani e fa scattare il meccanismo della classifica avulsa che sbatte fuori dalla Final Six di  Coppa Italia la squadra laziale. Incredibile? Può essere! Ma a pensar male a volte ci si azzecca. E noi pensiamo che il basket Veroli  doveva rimanere fuori dalla competizione tricolore! Pensiamo male?  Non ce ne frega nulla.  Resta però la grandissima prestazione del meraviglioso gruppo di coach Ramondino che ha umiliato una delle squadre designate all’inizio come  quella che doveva vincere campionato e coppa e che invece ora si ritrova  quattro punti sotto ai giallorossi nella classifica generale. La partita praticamente non ha avuto storia perché i verolani hanno chiuso i quattro parziali sempre avanti, dopo una partenza generosa che ha lanciato subito a canestro un certo Casella (31 punti al suo attivo) che ha stracciato la retina avversaria  senza pietà. Anche i canestri di Sanders e Samuel, i due “killer” americani, sono stati un motivo valido per vincere la gara, tanto che il primo parziale si chiudeva con il punteggio di 24-26 dopo un esplosivo 4/5 dalla distanza di Casella. Nel secondo quarto è ancora Veroli a dettare i ritmi di gioco sul parquet siciliano, i due cecchini della Sigma Filloy e Young mettono il mirino a posto e sparano con sicurezza al canestro degli ospiti riuscendo a far  impattare prima e a far mettere il muso avanti balla squadra dell’isola, un vantaggio durato  poco perché  i ragazzi di Ramondino  sono in serata di grazia, soprattutto Casella che si alza per due volte da tre e rimette le cose a posto con un 6/7 dalla distanza che fa rabbrividire tutti e si arriva al riposo con la GZC Veroli ancora in vantaggio 46-49. Il ritorno sul parquet vede un Barcellona Pozzo di Gotto forse più arrabbiata che determinata  e questo fa in modo che la squadra giallorossa tenesse in mano nuovamente l’inerzia della gara, mentre la Sigma si regge in piedi grazie ai canestri di Young che per alcuni momenti della gara sono la panacea per coach Ducarello,  l’americano della Sigma non aveva previsto che potevano essere pericolosi anche Cittadini e soprattutto quel Blizzard, che nonostante gli acciacchi ha dato un contributo positivo alla causa giallorossa con i suoi canestri nei momenti topici della partita. Il terzo parziale si chiude sul 63-69. L’ultimo quarto vede il tentativo di Barcellona di riprendere la partita per i capelli e il solito o l’unico, Young ne mette due di canestri che fanno riavvicinare la Sigma a – 2  (70-72), in agguato però c’è ancora quel diavolo scatenato di Casella che  spara due bombe da paura e Veroli vola a + 8 (70-78), sono i punti che spaccano in due la partita, Barcellona e il suo pubblico rimangono muti e impressionati  dallo strapotere giallorosso, capitan Rossi suona l’ultima carica e i ciociari chiudono la gara con il punteggio di 82-95, ma negli spogliatoi la gioia si trasforma  rabbia perché  arriva la notizia della sconfitta di Torino a Trapani che praticamente li estromette dalla Final Six di Coppa Italia. Si è verificata la sola, l’unica opportunità su cinque che sortisse quel verdetto. Visto che a pensar male a volte si indovina? Quei ragazzi in giallorosso però sono lì, a due punti dalla vetta, il cammino in campionato è ancora lungo è vero, ma Sanders  e compagni ormai sono  un gruppo forte e temibile, coeso e deciso a fare sempre meglio, fino alla fine.

Gianni Federico

Foto basket veroli

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