31 Agosto 2012

Lettera alla Merkel (di Gianni Federico)

Un sito comune ha diffuso una lettera scritta da un imprenditore del nord indirizzata alla Cancelliera Merkel esortandola a non mollare per quanto riguarda la linea di rigore che l’Europa deve mantenere, ma addirittura l’imprenditore prega il primo Ministro tedesco a non dare peso alle richieste del governo Monti che sta affamando il popolo Italiano.

Una lettera alquanto bizzarra ma che tra le righe mette in evidenza gli sprechi della ammimistrazione pubblica italiana che se eliminati spazzerebbero subito via 3/4 del debito pubblico. <Sig.ra Cancelliera Merkel Mi dispiace che in questi giorni lei sia sottoposta a pressioni perché allenti il rigore nel pretendere che gli Stati in difficoltà mettano in ordine i loro conti, in questo le esprimo tutta la mia solidarietà, e a maggior ragione per L’ Italia. Vede l’Italia, e dominata da una burocrazia auto referente che complici i politici ignoranti e inconsistente si e fatta fare leggi per preservare i loro privilegi. Il nostro governo piuttosto che ridurre le spese sta massacrando i normali cittadini con aumenti di tassazione che si attesta tra le più alta nel mondo. Prima di aumentare le tasse il nostro governo poteva tagliare drasticamente la gran parte dei 4.600 dipendenti di palazzo Chigi che sono molto di più dei 1.337 del Cabinet Office di David Cameron. Eliminare affitti per oltre 35 milioni di euro l’anno che la Camera paga per uffici di rappresentanza dei nostri Deputati. Eliminare le doppie e triple pensioni sono che sono migliaia, e molte per importi di decine di migliaia di euro al mese. Dare una sforbiciata alle migliaia di dipendenti di Camera e Senato che costano mediamente 137.525 euro l’uno. Cioè 19 mila più dello stipendio dei 21 collaboratori stretti di Barack Obama. Eliminare le migliaia di enti inutili produttori semplicemente di consigli di amministrazione e di stipendi fuori da ogni logica. Mettere un tetto di 50.000 euro all’anno per le decine di migliaia di burocrati della pubblica amministrazione, dipendenti senza nessuna responsabilità manageriale o rischio di licenziamento. Sig. Merkel, noi imprenditori ci vergognamo di vedere il nostro governo in giro per l’Europa a chiedere aiuti, non facciamo bella figura e mortifica tutti gli imprenditori che fanno valere nel mondo le proprie genialità e spirito di iniziativa. Sig. Merkel, non si faccia ne intenerire ne commuovere, l’Italia può farcela da sola, non alimenti lo spreco di uno stato incapace di sapersi gestire e che pretende di vivere al di sopra delle proprie risorse. Malgrado la tassazione il nostro stato quest’anno si ritrova il debito pubblico e al massimo di tutti i tempi. Sig. Merkel sia inflessibile ascolti la voce dei milioni di imprenditori e cittadini Italiani che sebbene abituati a lavorare sodo e a mai lamentarsi si sentono schiavi di questo castello burocratico che lo stato si e dato e che pesa come un macigno sulle spalle delle persone che lavorano davvero e che tirano la carretta con enormi sacrifici. Maggiori tasse risolvono solo momentaneamente il problema ma non lo eliminano alla radice. Signora sia inflessibile e avrà la riconoscenza della gran parte della popolazione Italiana, contiamo su di Lei. Giuseppe Quarto Club L’Imprenditore> Il signor Quarto forse conta troppo sulla magnanimità della Merkel che certamente non ha nessuna voglia di aiutare l’Italia, viceversa ha tutte le ragioni di questo mondo per protestare contro il signor Monti e la sua band di professori che forse…sanno solo insegnare a scuola! L’imprenditore Giuseppe Quarto ha ragione perchè questo governo per risanare il debito pubblico doveva cominciare a tagliare dall’alto, dove ci sono pensioni e stipendi d’oro, e non dal basso decurtando 100 o 50 euro a chi ha una pensione di 700 euro, doveva togliere subito il finanziamento ai partiti, dimezzare senatori e deputati e i loro stipendi, togliere portaborse e lacchè di ogni risma, chiudere gli enti pubblici e mettere in pratica un certo federalismo che avrebbe tolto privilegi a molti. Insomma, Monti non sta facendo altro che aumentare le tasse per sopravvivere, ma non durerà perchè in autunno, se non cambia rotta, succederà qualcosa di inaspettato.                 Gianni Federico

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