27 Marzo 2014

Riconsegnate al Comune di Veroli, dopo il restauro, tre dipinti ad olio su tela del XVIII-XIX secolo

Riconsegnate al Comune di Veroli tre tele dopo un lungo e minuzioso lavoro di restauro eseguito dall’impresa Zovini srl di Castelliri. Le opere, di pregevole fattura e valore artistico, sono state restaurate presso il laboratorio dell’impresa dalla restauratrice Federica Valente, egregiamente coadiuvata dalla sua collaboratrice Martina Pessia. Tutto il minuzioso lavoro di restauro è stato eseguito sotto la direzione ed il controllo della Soprintendenza per i Beni Storici,  Artistici ed Etnoantropologici del Lazio nella persona del responsabile, dr.ssa Gaziella Frezza che, con impegno e professionalità, si è più volte  recata nel laboratorio di Castelliri per verificare lo stato del restauro e dare, quindi, il proprio autorevole contributo. “Siamo soddisfatti ed orgogliosi del risultato del restauro – dice il sindaco, Giuseppe D’Onorio, in occasione della riconsegna delle tele – perché attraverso l’egregio lavoro effettuato è stato possibile riportare le tre tele al loro originario splendore artistico. Ringrazio l’impresa, la restauratrice ed, in particolare, la dottoressa Frezza della Soprintendenza artistica del Lazio per la disponibilità e l’attenzione con la quale hanno effettuato l’intervento”. Le tre tele restaurate riguardano  una Madonna con Bambino,  un dipinto ad olio su tela del XVIII- XIX secolo; il dipinto del XIX secolo probabilmente raffigura S Antonio, e rappresentata l’immagine più diffusa del Santo: nelle sembianze di un giovane religioso; la terza, è il dipinto ad olio su tela del XX secolo raffigurante un Santo vestito con abiti cardinalizi, dove è riconoscibile la tipica mantellina denominata mozzetta e sulla testa la calotta. L’esatta denominazione delle tele è, però, ancora provvisoria in quanto la Soprintendenza ai beni artistici del Lazio sta studiando ancora le opere e, presto, darà precise indicazioni al riguardo. “I restauri sono stati davvero interessanti – spiega la restauratrice – perché le condizioni delle opere erano davvero precarie. I dipinti sono stati ripuliti dai depositi superficiali accumulatesi nel corso degli anni, verniciati e ritoccati. E’ stato, inoltre, interessante scoprire anche precedenti interventi di restauro, come nel caso di S. Antonio.” Il lavoro effettuato è stato impegnativo e molto ben diretto dalla dottoressa Frezza, professionale e qualificata guida per il raggiungimento del pregevole obiettivo artistico che ha consentito di recuperare beni che saranno messi a disposizione della collettività. “Le tele – anticipa il sindaco D’Onorio – andranno ad arricchire ulteriormente il già notevole patrimonio artistico presente nel palazzo comunale. Il nostro museo civico, ricco di testimonianze archeologiche, artistiche e storiche, sarà sempre più un fiore all’occhiello della nostra città, implementando le attenzioni di studiosi e turisti verso di essa”.

Redazione Veroli24Network

 

 

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